Progetti e attività

 

Mappare i bisogni del territorio per cercare di anticiparli con soluzioni nuove, applicando il principio della prevenzione prima di quello della cura: si può sintetizzare così il Progetto Bonus Abitare, oltre l'emergenza attivo dal 12 ottobre 2020 grazie all'intervento congiunto di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Consorzi IRIS e CISSABO, Comune di Biella e Sportello Casa. La serrata concertazione tra enti pubblici e privati e la rapidità di attivazione di un progetto innovativo sono stati sicuramente gli aspetti fondamentali dell'iniziativa rivolta alla tematica casa.

Fin dai primi mesi della crisi sanitaria la Fondazione ha infatti implementato i propri strumenti di ascolto del territorio attraverso l'istituzione di una "Commissione bisogni territoriali" che ha messo a fuoco le problematiche più urgenti dialogando con tutti gli enti che si occupano di sociale.
In questo contesto è emersa con particolare evidenza la previsione dei consorzi intercomunali Iris e Cissabo, dell'assessorato ai servizi sociali della Comune di Biella e dello Sportello Casa , gestito dalla Coop Maria Cecilia, relativa a un rilevante aumento degli inquilini in difficoltà con il pagamento delle spese relative a affitti e bollette; si tratta per lo più di famiglie e soggetti che esprimono bisogni nuovi, causati dalla crisi economica legata al covid e per i quali un intervento precoce può rappresentare uno strumento molto importante per evitare l'innescarsi di una caduta verso la povertà.
Per questo si è deciso di avviare il "Progetto bonus abitare oltre l'emergenza" a sostegno dei cittadini biellesi per il mantenimento del bene casa a causa dell'emergenza COVID19.

La Fondazione ha previsto uno stanziamento pari a 105.000,00 euro per l'attivazione e il sostegno dell'iniziativa per riuscire ad evadere almeno 100 richieste di sostegno e raggiungere i seguenti risultati:
· aggiungere una fetta di utenza nuova e raccogliere eventuali bisogni;
· ridurre il rischio di cronicizzazione delle persone che, a partire dal prossimo autunno, si troveranno in una situazione di difficoltà a corrispondere i canoni di affitto o a ripianare le morosità maturate durante il lockdown;
· sperimentare una modalità innovativa di erogazione di contributo automatizzando il processo;
· promuovere il ruolo dello sportello casa come servizio di mediazione abitativa, di orientamento e informazione su tutte le misure di aiuto nazionali e locali per gli inquilini e intercettare proprietari disponibile a mettere a disposizione il proprio bene immobiliare;
· fornire dati di analisi sui nuovi bisogni al tavolo territoriale di confronto.

Ma come si potrà in concreto accedere al bonus casa?
I richiedenti dovranno dimostrare di aver accumulato una morosità rispetto al mantenimento del bene casa durante i mesi del lockdown e successivi (marzo-ottobre 2020) e di aver subito, a causa dell'emergenza COVID, una riduzione del reddito nella misura pari ad almeno il 20% rispetto al medesimo periodo dell'anno 2019 (periodo di riferimento marzo-settembre 2019-2020).
Dovranno inoltre avere residenza in un Comune della provincia di Biella da almeno un anno.
Le richieste di contributo si potranno presentare nel periodo dal 12/10/2020 al 30/10/2020.
 In caso di accoglimento della richiesta verrà erogato un contributo economico a copertura parziale della morosità accumulata dal nucleo richiedente.
Il contributo economico non potrà essere di importo superiore ad € 1.000,00 e comunque sarà subordinato al budget complessivo e al numero di domande.


Per tutte le informazioni e per accedere alla richiesta: https://www.sportellocasabiellese.it/bonus-abitare/


 
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"Con questo progetto la Fondazione mette in campo un nuovo strumento di ascolto e azione sul territorio - commenta il Presidente Franco Ferraris - riteniamo particolarmente importante che l'intervento a favore delle persone in difficoltà sia quanto più precoce possibile, in modo che possa essere risolutivo per evitare il crearsi di situazioni di povertà cronica. In questo senso ha un ruolo importante anche l'azione di mediazione dello sportello casa tra inquilini e proprietari il cui rapporto non potrà essere improntato solo sul dato economico, soprattutto di fronte al futuro di difficoltà che ci attende. Un cambio di paradigma che è anche una scommessa sul futuro di questo territorio".