

Il fondo Besso è di grande valore sia per l'antichità delle lastre sia per i soggetti, si tratta infatti di 530 lastre, 142 stampe originali su carta d'epoca in vario formato oltre alla macchina fotografica per lastre 24x30 e 30x40 di grandi dimensioni con soffietto e cremagliera, ottica, obiettivi Voigtglander e Dellmeyr, l'elenco manoscritto delle lastre e dei soggetti, copie a stampa del catalogo delle vedute e copie fotostatiche dei cataloghi dell'intera produzione di Besso.

L'ultima acquisizione della Fondazione riguarda l'archivio del fotografo Giancarlo Terreo (Musile di Piave 1938- Biella 2006). L'archivio è composto da oltre 1.200 fotografie stampate in diversi formati e da circa 16.600 negativi in bianco/nero.
Le immagini, realizzate dal fotografo nel corso di tutta la vita e da lui stesso stampate in vista di una grande mostra antologica mai realizzata, coprono un arco temporale che va dagli anni Sessanta ai giorni nostri. Le sue immagini, tutte di altissimo livello, sono state pubblicate su "Panorama" e "L'Espresso".
Numerosi e vari i soggetti rappresentati; accanto a immagini di località del Biellese vi sono infatti ritratti eseguiti in diverse parti d'Italia e d'Europa con un'attenzione particolare per la gente dell'Est europeo e un amore speciale per la vita on the road.
Ritrattista di grande suggestione e vero "cacciatore di dettagli" Gianfranco Terreo, pur essendo praticamente sconosciuto ai più, si colloca su livelli artistici molto alti e offre spunti inediti per il vasto filone della ritrattistica sociale.
Nel 2010 è stata avviata la digitalizzazione delle stampe dell'artista (completata nei primi mesi del 2011) e l'incorniciatura di alcune di esse in occasione delle mostre dedicate al fotografo e inserite nella seconda edizione del Festival di fotografia storica "Memorandum" a Biella e Torino.



Il fotografo Italo Martinero ha operato a Biella tra l'inizio degli anni '50 e la fine degli anni '70. Abile ritrattista e stampatore era apprezzato soprattutto per le stampe con viraggi in vari colori e per i particolari "tagli" che conferivano alle sue immagini interessanti giochi di luce, ancor oggi attuali.
Il fotografo Cesare Valerio, nato a Biella il 27/12/1897 e ivi morto il 15/08/1995, ha documentato per un quarantennio (1920 - 1960) gli avvenimenti del territorio biellese.
Il fotografo Lino Cremon (Megliadino S. Vitale, PD, 1920 - Biella 1994) operò a Biella tra la fine degli anni Quaranta e gli anni Ottanta del secolo scorso.
L'importanza della raccolta fotografica "Minoli", di proprietà della Fondazione, è attestata dal numero molto elevato di fotografie (circa 14.300) e dalla particolarità di essere state scattate tutte dall'aereo.
Franco Bogge (1875-1956) ha operato tra il 1910 e il 1950 a Occhieppo Superiore, Biella e infine Oropa. Fotografo paesaggista, dapprima dilettante e poi professionista, alpinista. Realizzò numerose immagini di paesaggi biellesi, con particolare attenzione al Santuario di Oropa. Molte delle sue immagini furono utilizzate per illustrare le diverse edizioni delle guide turistiche del Biellese pubblicate dalla Società nazionale Trasporti F.lli Gondrand tra il 1928 e il 1935.
L'archivio Bogge è andato in gran parte perduto frazionato,la Fondazione ha acquisito nel 2007 circa 1000 lastre oltre a materiali diversi appartenuti al Bogge.