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Unesco: dalla Namibia per comprendere i fattori del successo biellese

 
 

Era composta da nove tra le massime cariche politiche e imprenditoriali della Regione di Karas e della città di Keetmanshoop la delegazione namibiana giunta a Biella all'indomani della proclamazione di Biella Città creativa Unesco per visitare il territorio e comprendere i motivi del suo successo avviando al contempo il processo di scambio di buone prassi e formazione inserito da Biella come progetto di collaborazione internazionale nel dossier di candidatura.
Conclusasi venerdì 8 novembre la visita ufficiale ha portato i delegati a visitare numerose eccellenze imprenditoriali e gastronomiche del territorio oltre ad alcuni luoghi-simbolo del territorio.

 
 

 
 

Biella Città creativa Unesco: una grande vittoria per tutto il Biellese

E' ufficiale: Biella fa parte del Network "Città creative Unesco"! La capitale della lana entra nel network per la creatività nel settore "Craft & Folk Art" dopo aver incantato Parigi nei giorni scorsi con la bellezza del suo saper fare che ha nel tessile la sua punta di diamante e con l'attenzione alla sostenibilità.

Un traguardo giunto a sorpresa che valorizza il grandissimo impegno di tutto il territorio che mai come in questa occasione ha lavorato unito per un obiettivo comune e che ha registrato l'endorsement convinto del governatore del Piemonte Alberto Cirio che ha chiesto con forza l'ingresso di Biella come terza città piemontese dopo Torino e Alba.
 Insieme a Biella è entrata nel network Bergamo per la gastronomia mentre sono risultate escluse Como e Trieste.

"Sono felice per questo straordinario risultato che valorizza il nostro grande impegno - commenta il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris - Biella ha davvero grandi potenzialità non solo nel campo della creatività tessile, poiché il nostro territorio è ricco di bellezze che l'ingresso in questo network ci permetterà di valorizzare  e far conoscere. E' il giorno più bello da quando ho assunto la Presidenza della Fondazione. Ringrazio tutti i partner che hanno contribuito alla vittoria".

Claudio Corradino, Sindaco di Biella dichiara: "Oggi è una giornata di festa per tutta la città. Nessuno escluso. Ha vinto la collettività, un territorio che come in rare altre occasioni ha saputo muoversi unito e compatto. Biella è Città Creativa Unesco 2019 e vengono ripagati gli sforzi di mesi di grande lavoro, un grazie va rinnovato ai partner che hanno creduto e sostenuto il progetto. Il mio augurio è che questo riconoscimento possa essere da volano per il rilancio del territorio, di sicuro mostriamo segnali di grande vitalità che ci fanno essere ottimisti per il futuro".               

Grande soddisfazione anche alla Fondazione Pistoletto che ha dato un contributo determinante all'operazione coordinando la candidatura insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e al Comune oltre ad aver  messo a disposizione il simbolo del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, che incarna i valori della città e aver potuto contare sull'importantissimo sostegno delle rete delle ambasciate del Terzo Paradiso nel mondo.
"Grazie a chi ha creduto che il Simbolo del Terzo Paradiso potesse accompagnare con successo questo passaggio che segna una transizione, una rigenerazione del nostro territorio, che unisce passato e futuro, industria e cultura, natura e artificio. Coraggio, allora, tutti insieme facciamo vedere quanto è bello il nostro modello. Miglioriamo i nostri limiti, e celebriamo i nostri successi. Insieme si vince" dichiara il Direttore di Cittadellarte Paolo Naldini.            
"Noi a Cittadellarte siamo felici che Biella abbia avuto il riconoscimento di Città creativa Unesco sotto il segno benaugurante del terzo Paradiso" dichiara entusiasta Michelangelo Pistoletto.

"Una notizia bellissima che ci riempie di gioia e orgoglio. - commenta il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio - Avevo avuto una percezione positiva già durante la mia scorsa missione a Parigi, insieme al sindaco di Biella, proprio per sostenere questa candidatura. Dopo Alba per la gastronomia e Torino per il design, Biella è la terza città del Piemonte a entrare nel circuito delle "Creative Cities" e lo merita. Il grazie va a tutti quelli che hanno reso possibile questo grande risultato. E adesso al lavoro per trasformare in posti di lavoro e fatturato turistico questo importante riconoscimento. L'Unesco conferma il Piemonte una terra Patrimonio dell'Umanità!".

Grandissima soddisfazione infine da parte di tutto il management team di progetto composto da Andrea Quaregna e Federica Chilà per Fondazione Cassa di Risparmio di Biella; Alberto Cecca e Barbara Greggio per Comune di Biella; Marina Maffei e Margherita Cugini per Cittadellarte, Angelo Boscarino e Elena Federica Marini per la società di consulenza BIA che ha seguito sin dall'inizio il progetto.  

 
 

 
 

Candidatura di Biella nel network UNESCO delle città creative

 

 

Biella a Parigi per lo sprint finale incanta con la bellezza dei suoi prodotti e la sua creatività

 
 

Battute finali per la candidatura di Biella come Città creativa Unesco che ieri, 23 ottobre, ha partecipato a Parigi all'evento CreativItaly realizzato presso la sede centrale Unesco e dedicato alla presentazione delle 4 città italiane finaliste.  

Presidiato da una delegazione composta da Comune di Biella (Sindaco Claudio Corradino e Assessore Barbara Greggio), Fondazione Cassa di Risparmio di Biella (Vice Segretario Generale Andrea Quaregna e Responsabile Comunicazione Federica Chilà), Fondazione Pistoletto (Direttore Paolo Naldini e Project Manager Marina Maffei), Bia Srl (Project Manager Elena Federica Marini) e Giovani Imprenditori nella persona del Presidente Francesco Ferraris che ha tenuto un breve ma incisivo discorso a sostegno dell'ingresso di Biella nel network, l'evento era rivolto agli ambasciatori Unesco di tutto il mondo che lo hanno accolto con grande entusiasmo.

 
 

 

 I gondolieri di Venezia sostengono Biella Città Creativa

 
 

Mercoledì 23 ottobre a Parigi - in occasione dell'evento CreativItaly realizzato presso la sede centrale Unesco e dedicato alla presentazione delle 4 città italiane finaliste - nel corner dedicato a Biella sono state esposte speciali produzioni tessili in cui al contenuto tecnologico e di qualità manifatturiera si somma l'attenzione alla sostenibilità ambientale e al  valore culturale insito nel capo.

Gli ambasciatori Unesco hanno così potuto ammirare la nuova polo in jersey di lana scelta come divisa dai Gondolieri di Venezia che proprio in questi giorni hanno espresso il loro sostegno alla candidatura di Biella.

I 433 gondolieri di Venezia hanno infatti deciso di indossare un nuovo tessuto versatile, 100% naturale e rinnovabile grazie alla collaborazione di The Woolmark Company e della casa di moda veneziana Emilio Ceccato.
I nuovi tessuti sono di Successori Reda e Tollegno 1900, due storiche aziende biellesi. La lana Merino è stata scelta per le sue naturali caratteristiche isotermiche e traspiranti. Per le polo sono stati utilizzati i tessuti Reda Active, studiati espressamente per dare il meglio nelle performance sportive, mentre il filato dei maglioni arriva da casa Tollegno 1900.  

L'iniziativa riporta i gondolieri al rinnovamento di una tradizione centenaria portavano divise in lana di qualità già ad inizio '900.  

Con questa divisa i Gondolieri sono stati premiati lo scorso 22 settembre con Eco Stewardship Award dalla Camera della Moda Italiana e da Eco-Age per l'uso responsabile della lana nelle loro uniformi, un ritorno alle origini nel segno della modernità.

 
 

 

Biella all'Istituto Italiano di Cultura di Parigi con il Maestro Pistoletto e Anna Zegna in dialogo tra arte, imprenditoria e territorio.

 
 

Ha avuto luogo martedì 1 ottobre all'Istituto Italiano di Cultura a di Parigi la conversazione tra Michelangelo Pistoletto e Anna Zegna sul tema del rapporto tra arte e imprenditoria, parte del programma di interventi e progetti per la valorizzazione internazionale della città attraverso le sue eccellenze.

Basata su un profondo legame culturale che unisce Cittadellarte e la Fondazione Zegna da 20 anni in progetti comuni, la conversazione si è articolata sull' esperienza di Cittadellarte, quale fucina di talenti e motore della trasformazione sociale del territorio biellese e nel mondo, anche attraverso la sua rete di più di 170 Ambasciate del Terzo Paradiso.

In questo percorso la candidatura di Biella come Città Creativa Unesco, che è stata rappresentata a Parigi dal Sindaco di Biella Claudio Corradino e dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio in quanto candidatura ufficiale del Piemonte, rappresenta un passo importante per far conoscere al mondo l'eccellenza biellese. 

 
 

 

A Palazzo Oropa la consegna del quadro celebrativo, realizzato da Nino Cerruti e Michelangelo Pistoletto

 
 

Si è svolta nella mattina del 5 settembre 2019, nella sala consiliare di palazzo Oropa, la consegna al sindaco di Biella Claudio Corradino e alla città del quadro celebrativo dedicato alla candidatura di «Città Creativa Unesco» realizzato da Nino Cerruti e Michelangelo Pistoletto.
A consegnare l'opera l'amministratore delegato del Lanificio Cerruti Paolo Torello Viera.
All'incontro ha partecipato anche Andrea Quaregna, vice segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.  
L'opera è realizzata con un tessuto 100% lana di 460 gr con un'armatura doppia-tela che permette al motivo jacquard di essere visibile su entrambi i lati con nuance a contrasto.
Il logo Unesco è ottenuto grazie alla combinazione di oltre 1200 fili tessuti grazie ai telai jacquard del Lanificio.

 
 

 

Alberto Barbera, il Doge del cinema italiano, sostiene la candidatura di Biella al network delle Città creative UNESCO

 
 

Antonio Barbera, il direttore della 76^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, ha espresso il suo sostegno alla cadidatura di Biella.  
"Sono nato a Biella" scrive Alberto Barbera nella lettera inviata al sindaco Claudio Corradino per manifestare il pieno appoggio all'iniziativa "e, benché la mia carriera professionale mi abbia portato lontano dal luogo d'origine, sono rimasto profondamente legato alla città che non solo mi ha dato i natali, ma ha contribuito alla mia formazione umana e culturale".
E prosegue: "I valori che il territorio biellese ha espresso in passato - connaturati alla sua storia, alle sue tradizioni e alle vicende che ne hanno fatto un punto di riferimento imprescindibile dell'imprenditorialità creativa e di qualità - sono impressi nella mia memoria e nella mia identità di individuo e cittadino del mondo. Fin da piccolo, sono stato educato all'ammirazione al rispetto di quanti avevano saputo dare un contributo decisivo alle straordinarie creazioni dell'industria laniera e dell'abbigliamento, per le quali Biella è tuttora conosciuta in tutto il mondo. Un contributo fatto di invenzioni, caparbietà, impegno, fiducia nelle proprie possibilità, insieme con la capacità di condividere conoscenze e risorse, fatica e ambizioni, nel segno della volontà di attribuire alla propria attività il senso riconoscibile dell'appartenenza a una comunità che si riconosce negli stessi ideali e valori".
Un sostegno sentito, "convinto", scrive Barbera "con l'auspicio che possa ottenere tutto il successo che merita, contribuendo a dare nuova linfa al connubio innovazione e tradizione che hanno fatto grande la Città di Biella in passato".

 

 

Città creative UNESCO: Biella rappresenta il Piemonte nella corsa alla candidatura 2019.
La Mole si accende con il logo del "Terzo Paradiso" di Michelangelo Pistoletto

 
 

Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio dichiara: "Quella di Biella è una candidatura che si inserisce a pieno titolo nel nostro progetto di valorizzazione dell'economia, della cultura e del turismo del Piemonte. Il riconoscimento Unesco è un esempio dei risultati importanti che un territorio può ottenere, quando unisce tutte le sue forze e vede le istituzioni pubbliche e i soggetti privati lavorare insieme per la condivisione di un obiettivo comune. Adesso  l'obiettivo sarà poter vantare Biella come terza "Città creativa Unesco" del Piemonte, dopo Alba per la gastronomia e Torino per il design. Metterò personalmente a disposizione l'esperienza e i rapporti maturati in questi anni con l'Unesco e sono certo che, insieme, vinceremo questa nuova sfida per il nostro territorio".                

La sfida della creatività è lanciata e a illuminarla ha contribuito idealmente anche la Mole Antonelliana, simbolo di Torino e del Piemonte, con l'accensione sulla sua cupola del logo del Terzo Paradiso biellese.

 
 

 

Unesco bandiera comune:
per la prima volta raccolte tutte le firme dei sindaci biellesi sul manifesto di candidatura della Città al network

 

Dal lago di Viverone agli alpeggi di Rosazza, dal Ricetto di Candelo alle risaie di Massazza passando attraverso i tanti comuni tra la piana e la collina e poi naturalmente Biella, capoluogo di una provincia tanto piccola quanto multiforme: la bandiera della candidatura Unesco, come uno stendardo, ha idealmente percorso in questi mesi i 700 km di strade che collegano un territorio di soli 913 kmq per far conoscere il progetto di candidatura della Città di Biella al network "Città creative Unesco".

Un percorso durato mesi che ha portato a un risultato del quale non si ha memoria negli archivi biellesi: la raccolta delle firme di tutti i 74 sindaci del territorio per  una causa comune.

 
 

 

Commissione italiana UNESCO:
Biella è nella rosa delle 4 città creative che competeranno a Parigi per l'ingresso nel network

 

Biella, Trieste, Bergamo e Como: è questa la lista delle città che hanno ottenuto il sostegno ufficiale della Commissione italiana UNESCO per l'ingresso nel network delle "Creative cities".

Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, che si è riunito giovedì 13 giugno, ha infatti deliberato sulle candidature a entrare nella Rete delle Città Creative ed ha deciso all'unanimità di sostenere le città di Bergamo per la gastronomia, Biella e Como per l'artigianato e Trieste per la letteratura

"Si tratta di un risultato straordinario e che conferma la grandissima forza del territorio biellese che, in linea con gli obiettivi dell'agenda ONU 2030, ha sviluppato da sempre innovatività, sostenibilità e creatività  - spiega entusiasta il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris che per primo ha creduto nella candidatura della città come strumento strategico di rilancio del territorio - Oggi questo primo successo dimostra che un territorio che sa lavorare e comunicare unito è un territorio vincente, grazie a tutti gli Enti e le persone che stanno lavorando al progetto".

Un risultato molto importante per il Biellese e non scontato, il bando 2019 dell'UNESCO prevede infatti che ogni Paese possa sostenere fino a 4 candidature e in questa fase Biella ha dovuto competere con diverse città, alcune davvero temibili per storia e tradizione, come Firenze che è invece risultata esclusa al pari di Isola del Liri.

 
 

 

Meeting internazionale delle città creative Unesco: Fabriano al centro del mondo, Biella c'è

 

180 città del mondo, con circa 400 delegati, si daranno appuntamento a Fabriano dal 10 al 15 giugno per la XIII Annual conference delle città creative Unesco, un appuntamento prestigioso in grado di puntare i fari della stampa internazionale sulla città marchigiana che fa parte della rete delle "Città creative Unesco" dal 2013 e che quest'anno ha avuto l'onore di essere scelta per il convegno annuale del circuito.

Anche Biella sarà presente all'appuntamento, ospite della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con la quale sono stati stretti rapporti di collaborazione nel corso del progetto di candidatura della città al network, e potrà presentare il territorio e le proprie eccellenze e potenzialità nell'ambito di uno stand gestito da ATL Biella.

 
 

 

Un incontro pubblico per la candidatura di Biella all'Unesco

 

Un incontro pubblico per illustrare il cammino per diventare città creativa Unesco: l'invito arriva due mesi dopo la presentazione della candidatura di Biella per l'iscrizione nell'elenco delle "Unesco Creative Cities", ovvero le città nel mondo che hanno puntato sulla loro storia e identità creativa per il proprio sviluppo futuro e cooperazione in rete, nel nostro caso l'eccellenza tessile.
L'iniziativa è del sindaco Marco Cavicchioli, firmatario della proposta di candidatura, e del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris, che ha sostenuto il progetto fin dall'inizio.

L'appuntamento è per lunedì 17 dicembre, alle ore 17, nella sala conferenze del Museo del territorio biellese in via Quintino Sella.

 

 

Cittadellarte - Fondazione Pistoletto e le sue Ambasciate nel mondo supportano ufficialmente e collaborano alla candidatura della Città di Biella UNESCO Creative City of Craft & Folk Arts

 

Il simbolo del Terzo Paradiso diventa il simbolo ufficiale della candidatura

La Città di Biella, con la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e numerose realtà pubbliche e private del territorio, lavora alla propria candidatura 2019 per il Network UNESCO delle Città Creative nel settore Crafts & Folk Arts. 
Biella ha scelto anche questa via per valorizzare la sua storia creativa: la maestria e l'innovazione dell'universo tessile, che qui è fiorito grazie a speciali condizioni ambientali, strutture industriali/spazi di lavoro, know-how e capacità professionali secolari, ma soprattutto grazie a una "trama" flessibile di soggetti, progetti e contatti collaborativi esistenti e potenziali nel settore culturale e creativo.

Cittadellarte - Fondazione Pistoletto a Biella, ospitata proprio in un'ex manifattura laniera, e le sue numerose Ambasciate nel mondo condividono questa specifica impostazione progettuale basata sulla "trama" di incroci e sul ri-nascimento creativo della città e  appoggiano la candidatura nel segno del Terzo Paradiso. La rete mondiale che Fondazione Pistoletto cura da oltre un ventennio è una risorsa di enorme valore per la città e il suo territorio. 
Il 20 ottobre 2018, in occasione dell'annuale riunione plenaria, sessanta rappresentanti delle Ambasciate del Terzo Paradiso (su 150 totali), provenienti dai cinque continenti, si sono riunite per raccontare i più di mille eventi realizzati in 15 anni e hanno in questa occasione  firmato il documento che ufficialmente supporta la candidatura della Città di Biella UNESCO Creative City.

In particolare, il progetto Terzo Paradiso  ("Il Terzo Paradiso è una riformulazione del segno matematico di infinito. I due cerchi opposti significano natura e artificio, l'anello centrale è la congiunzione dei due e ne rappresenta la connessione equilibrata", Michelangelo Pistoletto) di  Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, riconosce come fondativi gli stessi valori alla base del Network UNESCO delle Città Creative e dell'Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: una crescita equilibrata, che sorge delle radici socio-culturali del territorio. 
"Biella ha già assunto la veste di una città mitica perché qui è nato e ha sede il Terzo Paradiso, progetto che già oggi coinvolge più di 150 Ambasciate nel mondo che hanno realizzato più di 900 eventi. Creatività e sostenibilità come ponti verso il futuro che vogliamo, partendo da Biella" (Paolo Naldini, Direttore di Cittadellarte).

 
 
 

 
 

All'Università di Scienze Gastronomiche si annuncia la candidatura di Biella nel network UNESCO delle città creative

 
 

Giovedì 11 ottobre l'Università di Pollenzo ha ospitato la presentazione della candidatura della città di Biella al network internazionale UNESCO Creative Cities, nel settore Crafts & Folk Arts, portata avanti dalla Fondazione Cassa di risparmio di Biella, dalla Città di Biella e dall'Unione industriale biellese.

L'annuncio ufficiale è stato dato dal Sindaco Marco Cavicchioli e dal Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Franco Ferraris proprio nella sede all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, a cui la Fondazione ha affidato la redazione di un documento strategico preliminare per la valorizzazione dei saperi culturali e immateriali legati al tema della lana.

"Non è un caso che l'annuncio della candidatura UNESCO avvenga nel corso di un viaggio - ha spiegato Franco Ferraris - si tratta infatti dell'inizio di un percorso che porterà tutti i principali attori del territorio ad unirsi in un cammino comune che ci farà prima di tutto riscoprire le basi della nostra cultura e gli elementi dell'eccellenza del distretto come punti fondanti di un nuovo Rinascimento biellese. Con grande convinzione dunque la Fondazione ha affidato a un partner di primo'ordine come l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo la redazione di un progetto preliminare e sosterrà le spese relative alla candidatura".

"La Città di Biella ha aderito con convinzione e entusiasmo alla proposta della Fondazione di avanzare la propria candidatura al network UNESCO - ha quindi dichiarato il Sindaco Marco Cavicchioli - credo infatti che oggi occorra guardare al futuro più che mai uniti e provare a immaginare nuovi scenari, anche ambiziosi, con la capacità di ripartire dalle nostre unicità".

 
 

Carlo Piacenza, Presidente dell'Unione Industriale Biellese, ha commentato: "Riuscire a valorizzare il patrimonio tessile biellese come la Langhe hanno saputo fare con l'eccellenza alimentare è un obiettivo importante per il territorio. Il nostro Distretto vanta una cultura d'impresa centenaria, unica nel suo genere, e un tessuto produttivo di valore, grazie al "saper fare" che lega il passato e il presente; è un distretto che ha sempre fatto della creatività la sua caratteristica peculiare. E' dunque fondamentale raccontare tutto ciò che sta dietro un prodotto, una storia che rappresenta un prezioso valore aggiunto del nostro tessile".

"Con questo progetto la Fondazione e la Città di Biella si danno un nuovo orizzonte - ha spiegato il Prof. Pier Carlo Grimaldi che ha curato il "Progetto Lana" - partendo dalle proprie radici immaginano insieme un nuovo futuro e compiono un percorso di memoria e consapevolezza collettiva, primo passo indispensabile per costruire la coscienza dell'unicità di un territorio".

«Alimentare e tessile sono entrambi prodotti di "Terra Madre" - ha sottolineato Carlo Petrini, presidente dell'Università di Pollenzo - Come siamo riusciti a ottenere la tracciabilità sui prodotti alimentari, anche il tessile può ottenere lo stesso risultato. Per questa ragione l'Università di Scienze Gastronomiche crede nel progetto biellese di valorizzazione della lana. Oggi i giovani sono sempre più attenti a tracciabilità e sostenibilità: bisogna saperlo comunicare. Finora vestirsi è stata soprattutto una questione di estetica, di moda, ma sta diventando sempre di più una questione di sostanza e sostenibilità».