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La fondazione per il Biellese
 
 
 
 
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IMMOBILI DI INTERESSE STORICO - ARTISTICO

Ricetto di Candelo

La Torre del Principe

 
 La torre del principe
 

La Fondazione ha completato nel 2011 il proprio investimento immobiliare presso il Ricetto di Candelo con l'acquisto dell'immobile denominato "Torre del Principe", prestigioso immobile sottoposto a vincolo storico-artistico.
La torre fu l'abitazione che Sebastiano Ferrero si fece costruire dopo aver ottenuto dal duca Filippo II Senza terra, nel 1496, l'investitura feudale e la concessione dei dazi candelesi.
Sebastiano Ferrero per realizzare questa dimora modificò e sopraelevò le cantine preesistenti, denominate nei documenti domuncolae, piccole case, che formavano una delle isole edilizie ossia l'aggregato di costruzioni confinanti che compongono l'insieme degli edifici del ricetto.
La casa di Sebastiano Ferrero, il potente signore del luogo, non solamente si differenziava dalle altre costruzioni per le dimensioni; la sua forma tozza ed elevata più che ad una dimora signorile fa pensare ad una casa-torre con funzioni difensive, quelle che nei castelli sono affidate al battifredo o al maschio o dongione. Altri caratteri distinguevano la dimora signorile dalle altre costruzioni: lo spazio esterno, una sorta di cortile ad uso prevalente del feudatario e, soprattutto, gli elementi di decoro che abbellivano le facciate e gli ambienti interni.
Il bene è parzialmente concesso in comodato al Comune di Candelo e sarà utilizzato per attività culturali e di promozione turistica in particolare in vista dell'Expo 2015.

 

La Casa del Principe

E' stato rogato il 22 settembre 2005, presso la sede della Fondazione, l'atto di acquisto della "Casa del principe".
Il prestigioso immobile, sito all'interno del Ricetto di Candelo, rappresenta un unicum storico-architettonico di grande rilevanza e la sua acquisizione da parte della Fondazione costituisce un significativo intervento per la valorizzazione del Ricetto in ambito regionale e nazionale.
Alla firma dell'atto, oltre agli eredi della famiglia Maucci, era presente il Sindaco del Comune di Candelo, con il quale la Fondazione ha intenzione di collaborare per studiare le modalità più opportune per la valorizzazione dell'edificio che già in occasione di "Candelo in Fiore 2006" è stato in parte aperto al pubblico. 
Negli ultimi mesi l'immobile è stato sottoposto a lavori di restauro, con l'autorizzazione della Soprintendenza delle Belle Arti, ed è stato concesso in comodato d'uso gratuito al Comune di Candelo e all'Enoteca Regionale della Serra.

 

Fondazione Cassa di Risparmio di Biella
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