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Associazione Dopo di noi

Progetto "Integrazione a doppia via: disabilità e migrazioni"

 

Dati tecnici e informazioni

COSTO COMPLESSIVO € 100.812
CONTRIBUTO € 30.000
DESTINATARI: 10 migranti - 15 disabili - 30 studenti
LOCALIZZAZIONE: Biella
PARTNER: Associazioni - Scuole - Enti commerciali
OBIETTIVI:
- Favorire e mantenere le capacità acquisite e consolidare le relazioni di gruppo della persona con disabilità
- Promuovere l'integrazione lavorativa e l'occupabilità degli stranieri, principalmente richiedenti asilo e rifugiati

Per informazioni e contatti:
Associazione "Dopo di Noi" O.D.V. - Strada Marghero, 22 - 13900 Biella
Tel. 015-8491707 e-mail: casa@dopodinoi.biella.it sito internet: www.dopodinoi.biella.it

 

Associazione Dopo di noi - l'ente e l'attività

L'Associazione Dopo di noi ha come finalità la formazione e la promozione dell'autonomia di persone disabili adulte attraverso un percorso educativo costruito con laboratori e di esperienze.
L'Associazione si occupa del progetto "Autonomia per te, sollievo per me" che si realizza attraverso l'attuazione di un percorso di autonomia guidato da professionisti e affiancati da volontari; del progetto "Aiutami a volare" che prevede l`accompagnamento delle famiglie a progettare l'adultità dei figli e il distacco graduale. Percorsi di formazione professionale per persone con disabilità volti ad acquisire capacità lavorative finalizzate all'autonomia nella vita quotidiana: cucina e accoglienza.
A Biella in Strada Marghero si trova la Casa Famiglia Delfino; a Pettinengo presso Villa Piazzo si trova "La Casa", sede distaccata in cui si svolgono i laboratori e i weekend di autonomia.

 
 

Integrazione a doppia via: disabilità e migrazioni - il progetto

Il progetto "Integrazione a doppia via: disabilità e migrazioni" rappresenta l'evoluzione dei percorsi che l'Associazione Dopo di Noi ha sviluppato e realizzato a favore dei propri soci e, più in generale della popolazione biellese, negli ultimi quindici anni, inserendo quale elemento di sviluppo la sfida della partecipazione di persone migranti nei percorsi, fino ad oggi sono pensati esclusivamente per persone disabili, riconoscendo in entrambi i soggetti una simile posizione di partenza, ossia l'essere portatori di diversità, e una simile esigenza/necessità di integrazione e autonomia nel tessuto sociale.
Con la realizzazione delle azioni previste si auspica di poter incidere sul contesto locale su tre fronti che costituiscono gli obiettivi del progetto:
- aumentare l'offerta di servizi/attività ludiche e del tempo libero a favore di disabili adulti che abbiano concluso il percorso scolastico, in modo da liberare tempo alle famiglie di appartenenza e sollevarle dall'attività di cura per qualche ora alla settimana, e favorire in questi beneficiari il mantenimento delle competenze e delle capacità pratiche e relazionali acquisite durante il percorso scolastico e migliorare la propria sensazione di autoefficacia;
- creare occasioni di formazione nell'ambito dell'assistenza alla persona destinate a persone di recente immigrazione, in modo da potenziare la loro occupabilità e in ottica di integrazione;
- favorire la sensibilizzazione circa il tema dell'integrazione delle persone con disabilità e immigrate attraverso percorsi di volontariato e di alternanza scuola/lavoro, destinati a giovani studenti biellesi.

Si ritiene che le ricadute di questo progetto possano riguardare non solo i beneficiari diretti ma, la cittadinanza più in generale. È partendo da queste premesse, che l'Associazione Dopo di Noi intende attivamente impegnarsi in campo del welfare generativo e presenta una proposta integrata che vuole sperimentare l'incontro con l'altro e l'autonomia, in un modo innovativo.

I beneficiari saranno dunque persone adulte con disabilità, migranti e studenti delle scuole superiori del Biellese, che interagiranno nelle attività laboratoriali proposte (creatività sensoriale, psicomotricità, musicoterapia, cucina, teatro).
Il  tema comune alle attività sarà il "pane", quale simbolo di condivisione e quotidianità.
Parallelamente ai laboratori, il progetto prevede la realizzazione di un corso di formazione per assistenti familiari specificatamente rivolto a persone di origine straniera.
 

Il progetto si sviluppa in un arco di 18/24 mesi. Avvalendosi di una pluralità di enti sostenitori, coinvolge molteplici realtà operanti nel territorio biellese a favore dei soggetti disabili, aspirando a costituire una "rete" di presenze volte ad assicurare, supplendo, la carenza di servizi intermedi specificatamente orientati.

Le attività saranno svolte (per circa 15/20 frequentatori, con cadenza settimanale per due/tre giornate) nelle sedi di alcuni degli Enti partecipanti, secondo una formula itinerante che favorisce la presenza, lo scambio e il proficuo riconoscimento reciproco con la "realtà" cittadina.

Oltre alla Associazione Dopo di Noi O.D.V., capofila e promotrice del progetto, aderiscono  i seguenti Enti ed Associazioni:
- Associazione Accademia di Alta Formazione Artistica e Musicale Lorenzo Perosi onlus - Biella;
- Istituto di Istruzione Superiore (I.I.S.) GAE AULENTI - Biella;
- Istituto Tecnico Istruzione Superiore (ITIS) Q. SELLA - Biella;
- Piccola Casa della Divina Provvidenza - Cottolengo di Biella;
- GRUPPO DI VOLONTARIATO VINCENZIANO "SAN GIUSEPPE" - Biella;
- Fondazione A. E. Cerino Zegna Impresa Sociale - Occhieppo Inferiore;
- MARIA CECILIA SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE ONLUS - Biella;
- Punto Service Cooperativa Sociale A.R.L.;
- Ristorante Pizzeria La Lucciola - Biella;
- Q.R.S. soc. coop. - Biella;
- Associazione Con Tatto O.D.V.- Biella.

 

Dichiarazione referente

Dichiara il Presidente dell'Associazione Dopo di noi, Graziano Davide Patergnani:
"Il progetto proposto è insieme una certezza e una doppia sfida:
- certezza perché si basa su di una esperienza quindicennale dell'Associazione Dopo di Noi, a favore della crescita della autonomia e della autostima dei ragazzi disabili, nel solco dell'insegnamento di Don Egidio Marazzina, che ancora oggi ci guida;
- una prima sfida perché è solo nella dimensione della comunità che si possono ricostituire i legami di solidarietà che non lasciano nessuno solo;
- una seconda sfida perché il progetto paradossalmente anticipa la direzione che, da più parti e dalle più autorevoli voci, in questi mesi di emergenza, emerge: ovvero la richiesta che  la società tutta è chiamata a ripensare i propri rapporti economici, sociali e comportamentali.
A partire dalle piccole cose"