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Caritas diocesana Biella 

Progetto "Fra Galdino salute- fondo straordinario"

 

Dati tecnici e informazioni

COSTO COMPLESSIVO € 15.000
CONTRIBUTO € 5.000

Telefono: 01522721 int 233
Email: caritas@diocesi.biella.it
www.diocesi.biella.it - caritasbiella.it

 

Caritas diocesana Biella - storia e attività

Il fine di Caritas è quello di promuovere, ogni giorno di più, la dignità dell'uomo attraverso la sensibilizzazione della comunità religiosa e civile. Per questo, grazie ai servizi promossi in collaborazione con altre realtà del territorio, oltre a soddisfare bisogni primari e reali di persone in difficoltà, offre a loro ascolto e accoglienza. Ogni giorno, da quasi 50 anni, incontriamo oltre 500 persone in povertà.
Caritas è un organismo pastorale nato nel 1972 secondo le indicazioni del Pontefice Paolo VI. Testimonia la Carità come dimensione costitutiva della Chiesa e ha come finalità prima la promozione dell'amore fraterno, con particolare attenzione agli ultimi e agli esclusi, all'interno delle comunità cristiane e del territorio. Si caratterizza pertanto per la sua prevalente funzione pedagogica e di animazione alla Carità, anche attraverso la promozione di opere che siano, in forme consone ai tempi e ai bisogni, segno per la comunità della necessità di tendere allo sviluppo integrale dell'uomo, alla giustizia sociale e alla pace.
Tra i compiti affidati ad ogni Caritas diocesana vi sono anche l'osservazione della realtà (questo è il compito affidato all'Osservatorio delle Povertà), il coordinamento delle opere caritative e delle realtà di ispirazione cristiana e l'intervento nelle emergenze nazionali ed internazionali.

 
 

Fra Galdino salute- fondo straordinario - il progetto

Il progetto vuole rispondere al crescente bisogno di persone che chiedono un aiuto per l'acquisto di medicine.
Pur riconoscendo il ruolo decisivo del SSN e del Banco Farmaceutico per la raccolta dei farmaci da banco, restano a totale carico dell'assistito molte categorie di farmaci non mutuabili, ma con obbligo di ricetta medica (antinfiammatori, colliri e pomate medicate) oltre ad altre categorie come le benzodiazepine (ansiolitici) spesso di uso cronico. Il progetto, già finanziato per l'avvio e sperimentazione grazie a buon esito di un bando 8x1000 nazionale e dalla nostra Caritas diocesana con risorse proprie, si svilupperà fino ad una sostenibilità completa in due anni e prevede, oltre ad alcune azioni di sensibilizzazione della comunità sulla povertà sanitaria, il pagamento da parte di Caritas diocesana, di farmaci con prescrizione medica mirati alla cura per persone indigenti segnalate tramite centri di ascolto.
La situazione di incremento di povertà legata all'emergenza sanitaria ed economica attuale ci spinge a incrementare la disponibilità del fondo iniziale. La letteratura ampia sul tema" povertà e salute" evidenzia che la condizione di disagio o povertà, é strettamente collegata con una peggiore capacità di prevenire l'insorgere di malattie e di fare ricorso ad adeguati percorsi di cura e riabilitazione.
In assenza di dati locali su "povertà e farmaci", i dati del rapporto annuale 2019 su povertà sanitaria in Italia ci dicono che in media i farmaci continuano a rappresentare poco meno del 42% della spesa per la salute, e tra i poveri italiani si arriva addirittura al 65% (62,5% tra tutti i poveri). Torna inoltre a crescere la quota di spesa per assistenza farmaceutica a carico delle famiglie (40,3% rispetto al 38,5% dell'anno precedente). Una famiglia su cinque ha quindi dovuto limitare anche le spese per visite e accertamenti. Ma questa limitazione riguarda il 37% delle famiglie povere e soprattutto quelle in cui sono presenti figli minorenni.
L'impatto anche economico di questa epidemia rischia ora di aggravare tale già fragile situazione.

 

Dichiarazione referente

Dichiara il Direttore, Stefano Zucchi:
"Si tratta di poter implementare l'iniziativa alla luce delle conseguenze economiche negative stimate, ed in parte già evidenti, derivanti dall'epidemia in corso. 
Il fondo straordinario ottenuto grazie a fondazione CrBiella e Banca Simetica denominato "Fra Galdino - salute" sosterrà le spese farmaceutiche di famiglie indigenti residenti sul territorio biellese, ma indirettamente anche il prezioso lavoro della rete di centri di ascolto e caritativi già attivi ed operanti nelle diverse comunità, secondo modalità e criteri uniformi e trasparenti.
Con la ricchezza ulteriore di un coinvolgimento attivo e competente delle farmacie aderenti."