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Bellezza e attrattività del territorio, diffusione di servizi di qualità in ambito medico, sportivo, didattico, sociale e culturale, presenza diffusa di un "capitale umano di eccellenza": sono questi i punti di forza del Biellese sui quali investire per il rilancio del territorio e che, uniti alla creatività diffusa nelle aziende e nelle tante associazioni e enti locali biellesi, hanno portato al recente riconoscimento Unesco.

E' un affresco con più luci che ombre quello che la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella presenta in occasione della divulgazione del Documento programmatico pluriennale 2020-2023; infatti, nonostante i noti problemi dell'invecchiamento della popolazione e dell'isolamento, dei quali si è comunque tenuto conto per la predisposizione delle linee di intervento future, esistono ampi segnali positivi da cui partire per costruire nuove direttrici di sviluppo.

L'analisi del contesto di riferimento è il punto di partenza per la progettazione dell'azione futura della Fondazione che si baserà sempre più su strumenti e buone prassi introdotti negli ultimi quattro anni, a partire dai bandi, preziosi mezzi di razionalizzazione dell'attività erogativa che hanno permesso di dare maggiore regolarità, certezza e trasparenza al processo di assegnazione dei contributi e sempre più permetteranno alla Fondazione di "disegnare su misura del territorio" gli interventi futuri, grazie alla possibilità di cofinanziamento con altri Enti.

Particolare attenzione alle persone fragili il cui benessere è statutariamente nella mission della Fondazione e investimento sulle potenzialità delle giovani generazioni: queste sono alcune delle linee di sviluppo principali che l'Ente continuerà a perseguire anche nel nuovo quadriennio mettendo in campo tutti gli strumenti a sua disposizione, a partire, per quanto riguarda la formazione, dalla società strumentale Città Studi spa la cui azione, oltre a generare un indotto positivo per il territorio di circa 7,5 milioni di euro, sarà sempre più orientata alle esigenze delle famiglie e dei ragazzi (con il progetto di orientamento per le scelte post diploma BI- work basato sui dati di occupazione e la coerenza con i titoli di studio) e delle aziende (con le Academy, strumenti che orientano la formazione sulle esigenze delle aziende portando gli studenti sul campo e accelerando il processo al fine dell'assunzione).
Si lavorerà molto anche sui talenti precoci con il progetto SkilLand inserito anche nel dossier Unesco e che a sua volta è un bell'esempio di cofinanziamento territoriale e ricerca fondi tramite bando per un totale di 500 mila euro.

Oltre ai bandi e all'attività erogativa a favore di progetti strategici l'Ente ha inoltre perfezionato con queste finalità la gestione dei propri immobili il cui restauro, oltre a generare positive ricadute sull'economia locale, è stato indirizzato prevalentemente alla restituzione di un patrimonio di pregio alla collettività per la realizzazione di progetti sociali culturali.
Sono nati così negli ultimi anni veri "gioielli": Villa Boffo - Mente locale per la prevenzione delle malattie neurodegenerative; la "Casa della comunità" per il potenziamento e l'aggregazione dei servizi sociali; Palazzo Gromo Losa che con il potenziamento del Polo Culturale di Biella Piazzo e le mostre di caratura internazionale (è già in programma per il 2021 un importantissimo evento sempre sulla direttrice del confronto padre/figlio) sta sempre più assumendo un ruolo di primo piano nel panorama culturale cittadino.
Su questo fronte i prossimi quattro anni saranno dedicati alla realizzazione di progetti strategici a Cascina Oremo dove la Fondazione sta mettendo a punto con la Fondazione con il Sud la proposta per la creazione di un Polo innovativo per lo sport inclusivo integrato al campus di Città Studi e all'Accademia dello sport e alla Casa e torre del principe al Ricetto di Candelo dove è allo studio la possibilità di realizzare un incubatore di creatività giovanile.
Come si vede progetti di grande respiro, elevato valore aggiunto per il territorio ed altrettanto alto impegno economico per i quali la Fondazione avrà bisogno di risorse certe e di attente coprogettazioni per la ricerca di fondi esterni su più livelli.

Inoltre con il 2020 si concluderanno due impegni rilevantissimi per la Fondazione: la ristrutturazione della Basilica Nuova di Oropa per la V incoronazione centenaria con una cordata di circa 4 milioni di euro e l'acquisto di attrezzature mediche per il nuovo ospedale di Biella per un valore di circa 20 milioni di euro. Si libereranno così risorse ingenti che potranno essere utilizzate per nuove progettualità.

Ma quali saranno dunque le aree sulle quali in futuro si concentrerà l'azione della Fondazione?
Saranno 3: cultura, educazione e ricerca e welfare e territorio nelle quali troveranno collocazione più strutturata i settori di intervento tradizionali, una nuova articolazione che permetterà anche "visivamente" di comprendere meglio la strategia dell'Ente e che, a riprova che parola e pensiero sono strettamente legati, vedrà nascere a breve il progetto "Wellness" per lo sviluppo dell'accoglienza d'eccellenza sul modello trentino e svizzero messo a punto con risorse private e pubbliche e del quale la Fondazione farà parte condividendone la vision.  

Grandi impegni dunque con, sullo sfondo, le progettualità Unesco che dovranno essere realizzate nei prossimi quattro anni e alle quali dovrà affiancarsi la rinascita del territorio su basi nuove.