


Tra i punti di forza del complesso universitario, oltre al rapporto diretto e frequente con le numerose realtà industriali presenti sul territorio, per le cui esigenze vengono progettati appositi corsi di studio, spicca il favorevole rapporto tra il numero degli studenti e quello dei docenti che permette l'instaurarsi di un fecondo e formativo scambio di esperienze e nozioni.
Come ogni anno, anche nel 2009, la Fondazione ha finanziato le attività di Città Studi destinando per gestione del complesso universitario, costruzione della nuova biblioteca e ampliamento delle residenze degli studenti un importo di oltre 3.503.365 euro.

Il progetto "Noi teniamo ai nostri Giovani" è nato dal confronto tra l'Informagiovani del Comune di Biella e il Centro per l'Impiego della Provincia di Biella in collaborazione con Provincia (Assessorato Formazione e Lavoro e Assessorato Politiche Giovanili), Camera di Commercio, associazioni datoriali, Università Città Studi, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Consorzio Sociale "Il Filo da Tessere" e Forum Provinciale Giovani.
Si è trattato di un'iniziativa rivolta a giovani fino ai 32 anni (compimento del 33° anno di età), laureandi/laureati e specializzandi/specializzati, biellesi che avessero studiato presso qualsiasi Ateneo e/o giovani che avessero studiato presso l'Università di Biella, anche non biellesi.
Gli obiettivi che si poneva sono così sintetizzabili:
* Offrire ai giovani l'opportunità di effettuare stage ad alta specializzazione e certificati in aziende selezionate del territorio, di acquisire un'esperienza significativa, valida ai fini lavorativi, di acquisire visibilità all'interno delle aziende e della provincia;
* Offrire alle aziende l'opportunità di sperimentare nuove strategie di sviluppo delle risorse umane, investendo su giovani formati; concorrere allo sviluppo competitivo del territorio nella logica della "responsabilità e ruolo sociale" che l'azienda è chiamata a svolgere;
* Dare modo alle istituzioni di svolgere da un lato un ruolo di mediazione tra la domanda e l'offerta di lavoro, dall'altro di promozione della nuova forza lavoro biellese; concorrere a realizzare politiche attive di investimento sui giovani che hanno scommesso sulla loro formazione.
Gli stage sono stati organizzati per un periodo di sei mesi dal mese di ottobre 2009 fino a marzo 2010; ai ragazzi sono stati corrisposti € 700 mensili grazie anche ai contributi di Fondazione Cassa di Risparmio; Provincia-Politiche Giovanili; Unione Industriale.
In totale nel 2009 sono stati attivati 19 stage.

La Fondazione sostiene attivamente l'accesso dei giovani biellesi allo studio offrendo ogni anno risorse indispensabili per il rimborso parziale o totale delle tasse universitarie a favore di studenti particolarmente meritevoli e appartenenti a famiglie con reddito modesto. Nel 2009 per il progetto, che ha anche una funzione di promozione sociale attraverso lo studio, sono stati stanziati complessivamente circa 34 mila euro relativi in parte alle tasse 2007/08 e come bonus per quelle 2008/09.
Sempre nell'ottica di favorire l'eccellenza negli studi attraverso il sostegno agli studenti meno abbienti la Fondazione ha finanziato, in collaborazione con Biverbanca e con la Provincia di Biella, i progetto "Prestito d'onore agli studenti" per un importo di oltre 7 mila euro a copertura degli oneri eccedenti detti prestiti.
La Fondazione collabora attivamente con l'Università di Torino anche con il finanziamento diretto di borse di studio e ricerche di particolare interesse per il territorio.
Nel 2009 all'Ente sono stati conferiti complessivamente 23.550 euro per l'attivazione di borse di studio per studenti del Master in progettazione del paesaggio e delle aree verdi e per il sostegno a una ricerca sullo sviluppo minerario romano e la Bessa.
La ricerca, che avrà durata biennale, si propone di indagare le modalità di gestione delle concessioni minerarie romane sul territorio della Bessa e i rapporti commerciali e politici in essere negli anni di massimo sviluppo delle aurofondine.

La Fondazione da anni sostiene il progetto di bilinguismo Lingua Italiana- Lingua Italiana dei Segni (LIS) iniziato nella Scuola per l'Infanzia Statale di Cossato. Il progetto nel 1997/98 è stato poi avviato anche nella Scuola Elementare di Cossato e dal 2002/03 nella scuola Media.
Nel 2009 la Fondazione ha contribuito, con un importo complessivo di circa 75.500 euro, alla realizzazione di diversi progetti tra cui l'ormai consolidato protocollo "LIS" (a cui sono andati 50.000 mila euro) per l'integrazione degli alunni sordi all'interno della scuola dell'obbligo. Grazie alla sensibilizzazione di alunni, docenti e famiglie e alla presenza di un team di operatori altamente qualificati la Direzione didattica di Cossato è divenuta un punto di riferimento unico per gli alunni audiolesi non solo biellesi, considerata l'unicità del progetto infatti anche genitori di altre province hanno deciso di iscrivere i propri figli a questa scuola.
Innovativo è soprattutto l'approccio alla sordità dal momento che i sordi vengono considerati come una vera minoranza linguistica, con una propria lingua (Lingua Italiana dei Segni - LIS) ed una propria cultura; è prevista quindi la coesistenza di alunni sordi e udenti per impedire che la minorazione sensoriale si traduca in handicap intellettivo.

La Fondazione sostiene l'istruzione di ogni ordine e grado in modo completo e capillare: ormai da anni i contributi per l'acquisto di scuolabus rappresentano infatti una voce di spesa importante all'interno del settore.
Nel corso del 2009 a questo progetto sono stati assegnati contributi complessivi di € 23.000.