

Al settore educazione, istruzione e formazione, incluso l'acquisto di prodotti editoriali per la scuola, la Fondazione ha destinato nel 2010 € 3.962.460.

Muse alla lavagna nasce dalla volontà della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella dicontribuire ad ampliare l'offerta formativa per le scuole biellesi attraverso la messa a disposizione di laboratori didattici di qualità e completamente gratuiti in molteplici discipline didattiche.
Solo garantendo a tutti, sin dalle scuole primarie, facilità di accesso al sapere e moderni strumenti didattici è infatti possibile contribuire a creare una società viva e democratica, capace di confrontarsi con le sfide del futuro.
Dopo il successo iniziale il progetto viene riproposto nell'anno scolastico 2012-2013 in forma più ampia e articolata e coinvolgerà numerosi enti e associazioni biellesi con un'attenzione speciale al territorio e alle sue specificità che i ragazzi potranno imparare a conoscere meglio, ad esempio attraverso i laboratori di archeologia con l'Università
del Piemonte Orientale e di artigianato artistico con Città Studi - MAC Mestieri d'Arte Contemporanei.
Un'occasione speciale per allievi e docenti per confrontarsi con nuove discipline e campi e per apprendere divertendosi, un modo per la Fondazione di essere sempre più vicina al proprio territorio.
Per iscrizioni: dal 1° al 30 ottobre 2012 lemuse@fondazionecrbiella.it
Per informazioni: Fondazione Cassa di Risparmio di Biella 015/2520432 info@fondazionecrbiella.it

La maggior parte dell'importo sopracitato è stato destinato, come ogni anno, alla spesa per l'ampliamento logistico-immobiliare, per il sostegno dei corsi universitari in forza di apposite convenzioni nonché alla gestione e alla manutenzione del complesso universitario di Città Studi, del cui progetto si è già trattato in questa sede; inoltre l'anno è stato caratterizzato da un impegno crescente nei confronti delle scuole di ogni ordine e grado in tutto il territorio biellese, al fine di sopperire ai minori trasferimenti statali.
Tra i punti di forza del complesso universitario, oltre al rapporto diretto e frequente con le numerose realtà industriali presenti sul territorio, per le cui esigenze vengono progettati appositi corsi di studio, spicca il favorevole rapporto tra il numero degli studenti e quello dei docenti che permette l'instaurarsi di un fecondo e formativo scambio di esperienze e nozioni.

Nel 2010 la Fondazione, con l'intento di ottimizzare le risorse venendo nel contempo incontro con puntualità ed efficacia alle sempre maggiori esigenze manifestate nei Piani dell'Offerta Formativa, ha ritenuto opportuno darsi tempi precisi, calibrati su quelli delle istituzioni scolastiche, grazie al dialogo proficuo instaurato con esse.
Si è così avviata, con la collaborazione degli uffici della Fondazione, una capillare analisi delle richieste pregresse di modo che la lettura dei numerosi Piani inviati dalle singole scuole ha orientato la Fondazione verso il graduale superamento dello "spontaneismo" delle domande di contributo, che sono state indirizzate verso ambiti specifici di criticità.
In relazione all'anno scolastico in corso, la Fondazione ha ritenuto di dover privilegiare i progetti volti a sostenere l'operatività didattica in situazioni di difficoltà oggettiva.
Ha condiviso tale orientamento col Centro servizi amministrativi (ex Provveditorato) e i rappresentanti degli Istituti e ha poi concentrato il suo intervento sui temi dell'integrazione, disabilità, contrasto alla dispersione, screening, sostegno psicologico, psicomotricità.
Anche se in misura percentualmente minore, non sono mancati finanziamenti a progetti di formazione, potenziamento delle eccellenze, creatività, ambiente.
L'analisi dei progetti pervenuti - stilati su una modulistica specifica pubblicata sul sito della Fondazione - è stata condotta con l'utilizzo di criteri quanto più possibile oggettivi, organizzati in un sistema di punteggi da cui matematicamente ricavare l'entità del contributo, stabilito con un massimale pari al 60% dei costi previsti.
Sono stati valutati circa 70 macroprogetti, ciascuno organizzato secondo un asse di riferimento tematico declinato in numerose azioni. I soggetti richiedenti (Direzioni didattiche, Istituti comprensivi, Scuole secondarie di I grado) sono stati 22, in rappresentanza di una popolazione scolastica ammontante a circa 14.400 unità. Nel corso dell'anno scolastico e, in particolare, alla fine di esso, alcuni progetti-campione saranno monitorati per trarne indirizzi migliorativi per il futuro.
La Fondazione si propone infatti l'ambizioso compito di accompagnare i richiedenti nei loro sforzi verso economie di scala, sempre utili in tempi di ristrettezze economiche, mettendo in circolo, dal proprio osservatorio generale, le informazioni relative a possibili collegamenti tra progetti analoghi.
Tra le direzioni didattiche che hanno ricevuto i contributi più consistenti l'Istituto comprensivo di Cavaglià spicca con circa 30 mila euro dedicati all'attivazione di diversi progetti intitolati "Dire, fare..." e volti a sviluppare abilità diverse nel campo della creatività, dell'integrazione e della solidarietà.

La Fondazione sostiene attivamente l'accesso dei giovani biellesi allo studio offrendo ogni anno risorse indispensabili per il rimborso parziale o totale delle tasse universitarie a favore di studenti particolarmente meritevoli e appartenenti a famiglie con reddito modesto.
La Fondazione sostiene attivamente l'accesso dei giovani biellesi allo studio offrendo ogni anno risorse indispensabili per il rimborso parziale o totale delle tasse universitarie a favore di studenti particolarmente meritevoli e appartenenti a famiglie con reddito modesto. Nel 2010 per il progetto, che ha anche una funzione di promozione sociale attraverso lo studio, sono stati stanziati complessivamente circa 24 mila euro relativi in parte alle tasse 2008/09 e come bonus per quelle 2009/10.
Sempre nell'ottica di favorire l'eccellenza negli studi attraverso il sostegno agli studenti meno abbienti la Fondazione ha finanziato, in collaborazione con Biverbanca e con la Provincia di Biella, i progetto "Prestito d'onore agli studenti" per un importo di oltre 6 mila euro a copertura degli oneri eccedenti detti prestiti.

La Fondazione da anni sostiene il progetto di bilinguismo Lingua Italiana- Lingua Italiana dei Segni (LIS) iniziato nella Scuola per l'Infanzia Statale di Cossato. Il progetto nel 1997/98 è stato poi avviato anche nella Scuola Elementare di Cossato e dal 2002/03 nella scuola Media.
La collaborazione con la Direzione Didattica di Cossato e la Scuola media "L. Da Vinci" di Cossato è ormai consolidata da anni e anche nel 2010 ha portato la Fondazione a stanziare un importo complessivo di 80 mila euro per il progetto di bilinguismo per alunni non udenti "Protocollo "LIS" (a cui sono andati 60 mila euro) per l'integrazione degli alunni sordi all'interno della scuola dell'obbligo. Si tratta di un progetto unico nel suo genere che ha fatto di Cossato un punto di riferimento in materia. Inoltre 20 mila euro hanno permesso alla Direzione didattica di avviare progetti volti a contrastare la dislessia e a potenziare i POF in ambiti diversi.

La Fondazione sostiene l'istruzione di ogni ordine e grado in modo completo e capillare: ormai da anni i contributi per l'acquisto di scuolabus rappresentano infatti una voce di spesa importante all'interno del settore.