

Nel corso del 2010 la spesa complessiva per il settore "Salute" ammonta a € 169.500, ma a questi fondi vanno aggiunti € 706.407 deliberati dalla Fondazione per l'acquisto diretto di attrezzature mediche per il nuovo Ospedale di Biella a valere sui fondi precedentemente stanziati; nel 2010 infatti l'attività si è intensificata notevolmente e per la sua gestione sono stati seguiti i criteri-guida messi a punto nel documento condiviso ASL Biella- Fondazione; determinante inoltre è stato il ricorso alla collaborazione del consulente Giovanni Poggialini, ingegnere clinico che, in raccordo costante con gli Uffici della Fondazione e con il Segretario Generale, ha curato le trattative con il fornitori e le fasi successive.
Di seguito riportiamo l'elenco delle principali attrezzature donate dalla Fondazione all'Ospedale di Biella.

Grazie alla donazione di questi 7 monitor, sarà completata la dotazione del blocco operatorio in zona risveglio e verranno potenziate le possibilità di trasporto interno con monitoraggio delle medicine verso i servizi diagnostici ospedalieri (TAC, NMR...). Monitoraggio UTIC
Acquistato con un contributo di 113.700 euro permette all'Ospedale di Biella di contare su:
* monitoraggio in continua dei parametri vitali di 8 postazioni letto (prima il sistema si riduceva a 5)
* monitoraggio telemetrico di 8 pazienti del tracciato ECG
* monitoraggio in movimento attraverso monitors specifico da trasporto, per monitorare i parametri vitali del paziente anche durante spostamenti interni
* maggiore ricchezza e differenziazione dei parametri vitali monitorati, specie per quelli "invasivi"

La Fondazione ha acquistato per circa 85 mila euro n. 4 elettrobisturi per Chirurgia Generale, Urologia e Ginecologia che consentiranno alle specialità chirurgiche interessate l'utilizzo delle macchine più evolute nel settore sia per le innovative modalità di taglio sia per le estreme capacità di sintesi dei vasi (fondamentali in interventi chirurgici con rischio di forti perdite ematiche).

Si tratta di 26 modernissimi letti di degenza a movimentazione elettrica acquistati per i reparti di Cardiologia e Terapia intensiva per 120 mila euro.
Nel corso degli ultimi 10/15 anni il letto da degenza ospedaliera ha subito profonde variazioni tecnologiche, passando da "semplice" arredo ad effettivo dispositivo medico attraverso le funzionalità del quale è possibile migliorare sensibilmente sia l'approccio terapeutico al paziente sia il lavoro infermieristico. Grazie di fatti all'applicazione dell'elettronica e a studi di ergonomia e posturali, i letti di nuova generazione da un lato consentono di posizionare agevolmente i pazienti in posizioni terapeutiche finalizzate ad accelerare e migliorare il recupero delle funzioni compromesse o indebolite, dall'altro forniscono un valido aiuto alle manovre di "nursing" migliorando e garantendo maggiore sicurezza alle attività infermieristiche.

Il defibrillatore semiautomatico è un dispositivo in grado di effettuare la defibrillazione in maniera sicura dal momento che è dotato di sensori per riconoscere l'arresto cardiaco dovuto ad aritmie, fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare. Il defibrillatore AED guida l'utilizzatore nelle varie fasi della defibrillazione attraverso istruzioni audio-visive procedendo autonomamente alla analisi del battito cardiaco ed alla determinazione della necessità di scarica. La scarica che può essere erogata solo attraverso pressione di apposito pulsante.
Questo apparecchio permette il completamento e miglioramento programma gestione emergenza intra-ospedaliera

Grazie alla donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, l'Azienda Sanitaria Locale può avvalersi della moderna tecnica di investigazione medica diagnostica per l'accertamento del grado di mineralizzazione delle ossa, cioè dell'esatta quantità di calcio contenuto nelle ossa. Questo è l'esame di riferimento per la diagnosi di osteoporosi e la tecnica più diffusa per eseguire la mineralometria ossea computerizzata (M.O.C.), è la cosiddetta DEXA, che utilizza un apparecchio a raggi X grazie al quale la dose di radiazione assorbita dal Paziente è minima, pari a un decimo di quella assorbita in un viaggio aereo da New York a San Francisco.
Come è stato ricordato nella mattinata di martedì 28 settembre, durante la Conferenza Stampa, in presenza del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Luigi Squillario, del Direttore Generale dell'ASL BI Pier Oreste Brusori e del Sindaco di Biella Dino Gentile, la nuova attrezzatura è installata presso la Sede Distrettuale dell'ASL BI in via Caraccio, 26 ed è in funzione da lunedì 27 settembre.
Nel corso ddel 2010, sempre al fine di attuare tutte le strategie possibili nella lotta contro il cancro, la Fondazione ha stanziato un contributo di 18 mila euro a favore del "Progetto Contaci", il primo convegno nazionale, svoltosi a Città Studi, dedicato a studi, progetti ed esperienze per la convivenza con il tumore. L'incontro è stato organizzato dal Polo Oncologico di Biella e Biella Intraprendere Spa su stimolo del CIPOMO (Collegio Italiano Primari Oncologi Medici Ospedalieri). Tema centrale del convegno e dei numerosi workshop tematici la convivenza con il tumore e la possibilità di contare non solo su cure mediche efficaci e mirate, ma anche su un'informazione scientifica sempre più corretta ed esaustiva rispetto alla malattia e ai suoi sviluppi oltre che su diversi supporti di ordine psicologico e non solo.
Insieme di componenti Hardware e Software (PC, scanner, licenze Autocad...) necessari per la realizzazione delle attività legate alla realizzazione del Nuovo Ospedale di Biella.
Grazie ai PC acquistati ed alle realtive licenze Autocad e Acrobat sarà potenziata significativamente la capacità di elaborazione e di progetto. Infine l'acquisizione di una licenza MS Project diverrà strumento principale per la programmazione delle attività finalizzate all'apertura del Nuovo Ospedale.