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Investire in salute: la Fondazione dona nuove apparecchiature mediche all'ospedale di Biella

La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, nel primo semestre del 2010, ha acquistato e donato all'A.S.L. di Biella attrezzature mediche per un totale di 372.798,61 euro.
Si tratta di apparecchiature all'avanguardia che inizialmente saranno collocate nell'attuale Ospedale e successivamente trasferite nel nuovo complesso ospedaliero in fase di costruzione. 
 

 

Ecografo Intracoronarico + Pressure Wire

Il sistema per ecografia intravascolare (IVUS), è basato sull'utilizzo di uno speciale catetere, dotato di sonda ad ultrasuoni all'estremità, che permette di acquisire immagini relative ai tessuti dei vasi ematici direttamente dall'interno delle arterie. L'IVUS permette una dettagliata ed accurata misura del lumen e della dimensione dei vasi e del volume e della superficie delle placche, nonché l'individuazione di importanti punti di riferimento anatomici e di informazioni relative alla composizione della placca. La tecnologia VH™ IVUS (inclusa nella trattativa) aiuta il medico a identificare e a differenziare quattro tipi di placche (fibrosa, fibrosa e grassa, necrotica e calcificata), attraverso un vero e proprio esame istologico virtuale.
 
 Il sistema di Pressure Wire ha la finalità di misurare la rilevanza emodinamica di una stenosi coronarica e, quindi, di modulare il tipo di intervento risolutore in ambito emodinamico. Attraverso l'utilizzo del sistema di pressure Wire, il medico emodinamista ha a sua disposizione maggiori informazioni, utilizzate per ottimizzare l'intervento, sul tipo e sull'entità della stenosi da trattare.

 
 

Elettrobisturi VIO 300 D e Force Triad

 I 4 elettrobisturi consentiranno ai reparti di Chirurgia Generale ad Alta Complessità, Urologia e Ginecologia  un utilizzo dei sistemi più evoluti nel settore, sia per le innovative modalità di taglio sia per le estreme capacità di sintesi dei vasi (fondamentali in interventi chirurgici a rischio per corpose perdite ematiche).

 
 

Unità Intensiva Coronarica

L'UTIC dell'ASL BI, in precedenza era dotata di un sistema di monitoraggio vecchio di 10 anni. La sostituzione di questo sistema con uno di nuova generazione permette di utilizzare tecnologie più avanzate e affidabili, anche a supporto dell'attività di emodinamica e di garantire la continuità del servizio stesso. Con questo nuovo sistema il reparto potrà contare su: un monitoraggio continuato dei parametri vitali di 8 postazioni letto (prima il sistema si riduceva a 5); un monitoraggio telemetrico di 8 pazienti del tracciato ECG; un monitoraggio in movimento attraverso uno specifico schermo da trasporto, per visualizzare i parametri vitali del paziente anche durante gli spostamenti interni; una maggiore ricchezza e differenziazione dei parametri vitali monitorati.

 

Letti degenza

 Nel corso degli ultimi 10/15 anni il letto da degenza ospedaliera ha subito profonde variazioni tecnologiche, passando da "semplice" arredo ad effettivo presidio e migliorando sia l'approccio terapeutico sia il lavoro infermieristico. I letti di nuova generazione, grazie all'applicazione dell'elettronica e a studi di ergonomia e posturali, da un lato consentono di adagiare i pazienti in posizioni terapeutiche finalizzate ad accelerare e a migliorare il recupero delle funzioni compromesse, dall'altro forniscono un valido aiuto alle manovre di "nursing", che diventano così più sicure. La necessità di rinnovare il parco letti delle due aree di degenza più critiche dell'Ospedale degli Infermi di Biella nasce proprio dalla volontà di portare la Rianimazione, l'Unità di Terapia Intensiva Coronarica e la degenza della Cardiologia a un livello tecnologico d'avanguardia.

 
 

Defibrillatore

 L'evoluzione tecnologica degli ultimi 10 anni ha portato alla definitiva affermazione dei nuovi defibrillatori ad "onda bifasica" , in grado di garantire l'atto di defibrillazione con potenze elettriche di gran lunga inferiori, diminuendo gli eventuali traumi superficiali che si creano per effetto di un'eccessiva dissipazione di energia a livello epidermico. Questo defibrillatore appartiene infatti alla nuova generazione dei defibrillatori bifasici e permette non solo ai medici di defibrillare con metodologia manuale tradizionale, ma anche al personale infermieristico di intervenire con modalità semiautomatica. Il nuovo dispositivo permette di procedere con attività di peacing esterno (effetto peace maker con stimolazione esterna),  di cardioversione e di monitoraggio parametri vitali, in modo particolare durante il trasporto intra-ospedaliero dei pazienti.

 
 
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