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LA FONDAZIONE PER IL BIELLESE
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Volontariato, filantropia e beneficenza

 

L'orso aiuta l'Aquila

La Fondazione, d'intesa con l'Acri e con tutte le consorelle, ha ritenuto opportuno superare temporaneamente il proprio vincolo di intervento territoriale locale per contribuire a lenire le sofferenze delle popolazioni abruzzesi colpite dal sisma; per questo progetto pertanto ha stanziato oltre 32 mila euro. L'intero Biellese inoltre si è mobilitato sin dai primi momenti successivi al sisma per portare un aiuto concreto agli abruzzesi con una vasta e coordinata operazione denominata "L'orso per l'Aquila"; per parte sua la Fondazione ha inoltre contribuito donando diverse pubblicazioni, in linea con un più vasto progetto regionale, per la creazione di biblioteche itineranti all'interno delle tendopoli.

 

Stage di volontariato e osservatorio permanente povertà

La Fondazione ha sostenuto con 23 mila euro Il C.S.V Centro di Servizio per il volontariato della Provincia di Biella per l'intervento stage di volontariato 2009 e per il progetto di Osservatorio permanente delle povertà e delle risorse realizzato in collaborazione con la Caritas diocesana.
Il primo è un progetto che avvicina gli studenti al mondo del volontariato, facendo conoscere loro una realtà diversa da quella che sono abituati a vivere nella quotidianità e contribuendo alla loro crescita umana e personale. Nato nel 1989-1990 il progetto è cresciuto nel tempo coinvolgendo i ragazzi in esperienze non solo estive ma annuali.
L'osservatorio dei bisogni e delle povertà (alle cui ricerche si devono molti dei dati di sintesi sulla demografia e sulla società biellesi pubblicati nel presente bilancio) rappresenta invece il punto di arrivo di un lungo progetto di studio e ricerca relativo alle forme e alla diffusione della povertà nel Biellese, con particolare riguardo alle "nuove povertà" e ai modi per prevenirle. Il sito che comunica i risultati della ricerca www.osservabiella.it, è una vera miniera di dati e informazioni preziose per tutti gli operatori del settore.

 

Gli interventi nel mondo: la Fondazione Maria Bonino

 Nel corso dell'anno la Fondazione Maria Bonino, nata in memoria dell'eroica pediatra che ha svolto gran parte della propria vita professionale come volontaria in Africa, dedicandosi a lenire le sofferenze del Sud del mondo, ha ricevuto per il progetto "Salute Materna ed infantile per la regione di Iringa (Tanzania)" e la costruzione di una casa di attesa per le donne gravide in Angola un contributo straordinario di 17.500 euro.
Il progetto  permetterà una raccolta di informazioni presso le comunità locali, soprattutto riguardo le cause di mortalità, la situazione di disagio ed i bisogni della popolazione materno-infantile della popolazione di Iringa che conta circa 1.700.000 abitanti e nella quale la mortalità infantile è del 13,7% e quella neo-natale l'8,2%. Il progetto, della durata di due anni, prevede di colmare il vuoto informativo sui dati sanitari e di mortalità; a tal fine è stato incaricato un medico specializzato (il Community Health Worker) che rappresenta il ponte fondamentale tra sistema sanitario e popolazione anche per assicurare i servizi medici di base, come la distribuzione di zanzariere, di cloro e di soluzione reidratante orale, l'identificazione precoce di alcune malattie, ecc.. La Fondazione Bonino assicura al progetto proprio questa figura qualificata, ed i mezzi perché essa possa operare, con un costo di 75.000 euro.

 

Il logo dell'associzione "Ti aiuto io"

Il parco dell'albero d'oro

Un parco giochi accessibile a  bambini e persone diversamente abili: è questo il principale progetto sostenuto dall'Associazione "Ti aiuto io" di Candelo che, dopo anni di campagne di raccolta fondi, ha realizzato questo impegnativo obiettivo.
Il parco, ideato da professionisti specializzati, è composto da un'area gioco senza barriere, che permetta sia ad adulti che a bambini e ragazzi di trascorrere in tutta sicurezza momenti di svago all'aria aperta.
"Quando si pensa ad interventi ed a progetti rivolti alle persone disabili si pensa solitamente ad interventi volti a realizzare bisogni di primaria necessità come strutture sanitarie, riabilitative, interventi su edifici pubblici esistenti volti ad eliminare le barrire architettoniche e così via - spiegano i responsabili dell'associazione - E' raro che si pensi a bisogni considerati secondari, come il gioco ed il divertimento: soprattutto per i bambini tali attività sono un'esperienza formativa essenziale, soprattutto se svolte in un ambito frequentato da altri bambini e senza troppi vincoli di tipo ambientale e regolamentare. Ancora più raramente si pensa al bisogno che può avere un nonno o anche un genitore diversamente abile: non poter accompagnare il proprio nipotino o il proprio figlio in strutture di divertimento pubblico a causa delle barriere architettoniche che, troppo spesso costringono anche il bambino normodotato a non poter fruire dello spazio pubblico proprio per tali motivi, è certamente una grande amarezza".

Proprio per superare questo problema è nata l'idea di creare uno speciale parco, unico nel suo genere.
Grazie al contributo dei privati e della Fondazione "Il Parco dell'Albero d'Oro" potrà realmente prendere vita: l'area sulla quale sorge è già stata assegnata presso i giardini di Via XXV Aprile di Candelo.

 
 
 

L'immagine geometrica dell'infanzia", saggio ginnico di Piccole Italiane .

Soggiorni estivi 2009: la Fondazione stanzia 40 mila euro

Per i centri o soggiorni estivi del 2009 la Fondazione ha messo a disposizione di Comuni e Consorzi un fondo di 40.000 Euro. Viene così confermata l'attenzione al settore. 

 
 
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