

All'interno del settore, al quale sono stati assegnati contributi per € 628.024, confluiscono interventi a favore di categorie sociali deboli o svantaggiate per motivi economici, culturali, di salute; questi casi vengono individuati d'intesa con gli enti locali e in particolare con i Comuni e le risorse disponibili vengono attribuite attraverso progetti propri o con il finanziamento di progetti di terzi.

La Fondazione per il Sud, che nel 2010 ha ricevuto un sostegno di circa 95.000 euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella quale contributo di competenza 2010, è un soggetto privato nato nel 2006 dall'alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore e del volontariato. Essa si pone l'obiettivo di promuovere l'infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno potenziando le strutture immateriali per lo sviluppo sociale, civile ed economico del Meridione, in particolare Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia - regioni che rientrano nell'obiettivo prioritario 1 del Regolamento CE n. 1260 del 21 giugno 1999 - attuando forme di collaborazione e di sinergia con le diverse espressioni delle realtà locali, in un contesto di sussidiarietà e di responsabilità sociale. La Fondazione per il Sud non interviene direttamente sui bisogni immediati, ma stimola le energie del territorio a produrre risposte alle esigenze locali, promuovendo la crescita delle reti di solidarietà, sostenendo idee e progetti esemplari capaci di favorire lo sviluppo locale.
La Fondazione collabora da sempre con la Diocesi di Biella nell'individuazione di bisogni istanze della comunità biellese e con essa lavora per cercare di portare aiuto e soluzioni ai problemi che la moderna società pone agli individui più svantaggiati. In particolare nel 2010 la Diocesi ha ricevuto contributi per 21.500 euro destinati agli "Empori di solidarietà"., al sostegno ai detenuti, alle attività della Pastorale giovanile e per l'istituzione di borse di viaggio per giovani del Centro Missionario Diocesano nell'ambito del progetto "Venite e vedrete".

La Fondazione ha sostenuto con 23 mila euro Il C.S.V Centro di Servizio per il volontariato della Provincia di Biella per l'intervento stage di volontariato 2009 e per il progetto di Osservatorio permanente delle povertà e delle risorse realizzato in collaborazione con la Caritas diocesana.
Il primo è un progetto che avvicina gli studenti al mondo del volontariato, facendo conoscere loro una realtà diversa da quella che sono abituati a vivere nella quotidianità e contribuendo alla loro crescita umana e personale. Nato nel 1989-1990 il progetto è cresciuto nel tempo coinvolgendo i ragazzi in esperienze non solo estive ma annuali.
L'osservatorio dei bisogni e delle povertà (alle cui ricerche si devono molti dei dati di sintesi sulla demografia e sulla società biellesi pubblicati nel presente bilancio) rappresenta invece il punto di arrivo di un lungo progetto di studio e ricerca relativo alle forme e alla diffusione della povertà nel Biellese, con particolare riguardo alle "nuove povertà" e ai modi per prevenirle. Il sito che comunica i risultati della ricerca www.osservabiella.it, è una vera miniera di dati e informazioni preziose per tutti gli operatori del settore.

Nel corso dell'anno la Fondazione Maria Bonino, nata in memoria dell'eroica pediatra che ha svolto gran parte della propria vita professionale come volontaria in Africa, dedicandosi a lenire le sofferenze del Sud del mondo, ha ricevuto per il progetto "Salute Materna ed infantile per la regione di Iringa (Tanzania)" e la costruzione di una casa di attesa per le donne gravide in Angola un contributo straordinario di 17.500 euro.
Il progetto permetterà una raccolta di informazioni presso le comunità locali, soprattutto riguardo le cause di mortalità, la situazione di disagio ed i bisogni della popolazione materno-infantile della popolazione di Iringa che conta circa 1.700.000 abitanti e nella quale la mortalità infantile è del 13,7% e quella neo-natale l'8,2%. Il progetto, della durata di due anni, prevede di colmare il vuoto informativo sui dati sanitari e di mortalità; a tal fine è stato incaricato un medico specializzato (il Community Health Worker) che rappresenta il ponte fondamentale tra sistema sanitario e popolazione anche per assicurare i servizi medici di base, come la distribuzione di zanzariere, di cloro e di soluzione reidratante orale, l'identificazione precoce di alcune malattie, ecc.. La Fondazione Bonino assicura al progetto proprio questa figura qualificata, ed i mezzi perché essa possa operare, con un costo di 75.000 euro.

Un parco giochi accessibile a bambini e persone diversamente abili: è questo il principale progetto sostenuto dall'Associazione "Ti aiuto io" di Candelo che, dopo anni di campagne di raccolta fondi, ha realizzato questo impegnativo obiettivo.
Il parco, ideato da professionisti specializzati, è composto da un'area gioco senza barriere, che permetta sia ad adulti che a bambini e ragazzi di trascorrere in tutta sicurezza momenti di svago all'aria aperta.
"Quando si pensa ad interventi ed a progetti rivolti alle persone disabili si pensa solitamente ad interventi volti a realizzare bisogni di primaria necessità come strutture sanitarie, riabilitative, interventi su edifici pubblici esistenti volti ad eliminare le barrire architettoniche e così via - spiegano i responsabili dell'associazione - E' raro che si pensi a bisogni considerati secondari, come il gioco ed il divertimento: soprattutto per i bambini tali attività sono un'esperienza formativa essenziale, soprattutto se svolte in un ambito frequentato da altri bambini e senza troppi vincoli di tipo ambientale e regolamentare. Ancora più raramente si pensa al bisogno che può avere un nonno o anche un genitore diversamente abile: non poter accompagnare il proprio nipotino o il proprio figlio in strutture di divertimento pubblico a causa delle barriere architettoniche che, troppo spesso costringono anche il bambino normodotato a non poter fruire dello spazio pubblico proprio per tali motivi, è certamente una grande amarezza".
Proprio per superare questo problema è nata l'idea di creare uno speciale parco, unico nel suo genere.
Grazie al contributo dei privati e della Fondazione "Il Parco dell'Albero d'Oro" potrà realmente prendere vita: l'area sulla quale sorge è già stata assegnata presso i giardini di Via XXV Aprile di Candelo.
Permettere la partecipazione ai centri estivi di tutti i bambini, anche quelli appartenenti a categorie sociali deboli: è questo lo scopo del "Progetto soggiorni estivi" che ogni anno coinvolge i comuni del Biellese attraverso l'emanazione di un apposito bando.
Il progetto, ormai consolidato negli anni, ha dimostrato ancora una volta la propria strategicità nel 2010 in quanto, a fronte della crisi che ha colpito soprattutto i ceti medi, ha aiutato molte famiglie indigenti o semplicemente indebolite da una situazione di improvvisa difficoltà economica, a non dover negare un periodo di svago e di inclusione tra i coetanei ai propri figli. Il fondo complessivo stanziato per il progetto è stato di 40 mila euro.