settori d'intervento

Protezione e qualità ambientale

Ambiente e territorio rappresentano per la Fondazione valori su cui investire per garantire un futuro sostenibile per il Biellese, da sempre caratterizzato da ampi spazi verdi.
Nel 2013 le risorse destinate al settore ammontano a € 33.700.
 

 

 

A BIELLA LA FONDAZIONE AMA LA NATURA

Al Parco Burcina, tra libri, sequoie e rododendri

 

La Burcina in vetrina nazionale: ampio articolo sul parco biellese sul periodico "Fondazioni", house organ di ACRI - Associazione casse di risparmio e fondazioni italiane.

Il periodico, distribuito gratuitamente a tutte le fondazioni bancarie italiane, è un'importante vetrina per il mondo del no profit.

Per scaricare il periodico vai sul sito internet https://www.acri.it/5_edit/5_edit0031.asp.



 
 

 

La Fondazione difende la natura: il contributo al Parco Burcina

Acquistato verso la metà dell'800 da Giovanni Piacenza, industriale laniero di Pollone appassionato di giardinaggio ed esperto di flora esotica, il Colle Burcina fu trasformato in parco seguendo gli indirizzi del giardino paesistico nato in Inghilterra nel 1700 e ancor oggi uno dei luoghi più belli e significativi del territorio biellese.
Creato con grande competenza e amore il Parco rappresenta infatti per i Biellesi non solo un'oasi di pace e natura, ma anche una interessantissima occasione di apprendimento grazie alle tante specie botaniche rare e insolite coltivate in esso. Tra queste spiccano sicuramente le gigantesche sequoie poste a dimora nel 1848 e le numerose specie rare di rododendri.

 
 

La Fondazione con la consueta attenzione all'ambiente naturale che da sempre ha caratterizzato l'azione dell'Ente, ha stanziato in corso d'anno un fondo d'emergenza di 25 mila euro di cui € 22.500 già deliberati come primo per la manutenzione del Parco Burcina, in particolare per l'area rododendri

 

Inoltre sono stati stanziati € 3.050 per la posa di appositi cartelli segnaletici per far conoscere l'importantissimo sito archeologico interno al Parco che rappresenta una significativa testimonianza delle attività umane tra l'età del Bronzo e l'età del Ferro. Le abitazioni, certamente in materiale deperibile non si sono conservate, ma attraverso i reperti archeologici è possibile documentare le attività praticate nell'ambito protostorico, quali le attività domestica oltre alla filatura e tessitura.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella sostiene inoltre La Biblioteca della Natura, un progetto del WWF Biellese condotto dallo staff del Giardino Botanico di Oropa.


Per maggiori informazioni su "La Biblioteca della natura", clicca qui

 
 

 

Pronto soccorso acquatico del lago di Viverone

La Fondazione ha sostenuto con un contributo di € 6.500 a favore del Comune di Viverone per l'attivazione di un punto di pronto soccorso acquatico dei Vigili del Fuoco presso il lago di Viverone. Si tratta di un importante intervento volto a garantire la sicurezza nell'ottica di potenziare i servizi turistici offerti dalla località soprattutto in coincidenza con il maggior flusso di visitatori estivo. 

 
 

 

Il centro di educazione ambientale "Tavo Burat"

La Fondazione ha stanziato due contributi per complessivi 6 mila euro a favore del centro di educazione ambientale "Tavo Burat" dedicato allo scomparso studioso biellese attivissimo nel campo della tutela dell'ambiente.
I contributi hanno permesso la realizzazione dei campi di volontariato internazionale e nazionale di Legambiente oltre che la ristrutturazione e il miglioramento energetico del centro di educazione ambientale di Sala Biellese.

 
 

 

Il "Giardino delle farfalle" a Palazzo Gromo Losa

La Fondazione, nell'ambito del progetto di valorizzazione di Palazzo Gromo Losa, ha stanziato un contributo di 5 mila euro per l'introduzione, all'interno dello splendido giardino del Palazzo, di diverse specie di farfalle attraverso uno specifico programma di ripopolamento studiato dal naturalista Lucio Bordignon.
Il progetto prevede che le farfalle non vengano introdotte artificialmente ma richiamate attraverso l'inserimento di apposite piante capaci di attrarre i lepidotteri e di offrire loro le condizioni ottimali per il ripopolamento.
Si tratta di un progetto molto suggestivo che verrà completato nel 2015.