

Come nell'anno precedente anche nel 2010 la Fondazione ha sostenuto la ristrutturazione dello stabile "Villa Macchi" a Cossila San Giovanni per renderlo idoneo a divenire sede del Corpo forestale dello Stato di Biella.
La Fondazione ha stanziato un contributo di € 6.716, destinato a sostenere le spese di progettazione in considerazione dell'investimento statale che ha implementato nel corso del 2008 il comando biellese con l'arrivo di otto nuovi agenti.
Si tratta di un importante risultato per il territorio la cui valenza paesaggistica è stata in questo modo riconosciuta.
All'origine della museologia non vi era alcuna differenza tra le diverse raccolte, fossero esse opere d'arte, piante o animali. La definizione di Museo oggi riconosciuta è quella dell' International Council of Museums (ICOM) dell'UNESCO.
Nel 2010 la Fondazione ha destinato 22.500 euro a favore della Riserva naturale della Burcina per la manutenzione del Parco e per il progetto di salvaguardia e valorizzazione dei rododendri storici. Inoltre ha stanziato 6 mila euro a favore dell'Università degli Studi di Torino per uno specifico progetto di ricerca sui rododendri del Parco.
Il Parco Burcina è un giardino storico sito nel territorio dei comuni di Biella e di Pollone, sull'omonimo "Brik Burcina". Ha una superficie complessiva di 57 ettari e l'escursione altimetrica va da 570 a 830 m s.l.m. Le origini del parco risalgono alla metà del 1800 quando Giovanni Piacenza (1811-1883) iniziò ad acquistare vari terreni siti nelle parti inferiori dei versanti rivolti a sud e a ponente della collina per piantarli con sequoie (al lago), cedri dell'Atlante (a monte della sede), pini strobus e altro. Il figlio Felice (1843-1938) per quasi 50 anni lavorò per acquisire nuovi terreni, per tracciare strade e sentieri, per impiantare alberi e la spettacolare valle dei rododendri.
Il figlio di Felice, Enzo (1892-1968) nel 1950 donò il nuovo ingresso progettato dal paesaggista fiorentino Pietro Porcinai, come da volere del padre. Nei suoi ultimi 15 anni invitò alla Burcina i più famosi botanici europei. Pochi mesi prima di morire ripiantò varie zone del parco distrutte dal tremendo vento fohn che si abbatté sulla zona nel febbraio 1967. Guido, figlio di Enzo, attualmente presiede l'Ente Parco. Dal 1934 il parco è di proprietà del Comune di Biella, che ha provveduto ad ampliarne la superficie fino ai 57 ettari attuali. Nel 1980, con legge regionale n. 29, è stata istituita la Riserva Naturale Speciale del Parco Burcina "Felice Piacenza". La Regione Piemonte pone grande attenzione al parco e mai come oggi si è investito tanto: nuovi piantamenti, un meleto, un bar ristorante, la regimazione delle acque meteoriche, per citare solo alcune delle opere attuate. La nuova sede del parco dispone di una funzionale aula didattica fornita di materiale audiovisivo e multimediale, microscopio ottico, animali tassidermizzati e biblioteca di oltre 1000 volumi riguardanti tematiche naturalistiche e ambientali; inoltre l'Ente si sta fornendo di una interessante xiloteca (raccolta di campioni di legni), sia a scopo didattico che scientifico, che vuol far risaltare le caratteristiche e le proprietà di cortecce e tasselli delle diverse essenze botaniche.