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Immagine del Logo dell'Associazione Tessile e Salute
 

Le attività dell'Associazione Tessile e Salute

Com'è noto l'Associazione è nata allo scopo di sviluppare, mediante il dialogo e la collaborazione tra medici, produttori tessili, enti di ricerca e istituzioni tessili, la qualità dei prodotti tessili in termini di:

  • sicurezza 
  • ecocompatibilità 
  • innovazione
  • trasparenza delle etichette
 

Nel corso della sua attività l'Associazione ha sviluppato contenuti e studi sui molteplici aspetti della relazione tra materiali e salute che hanno fornito argomento di divulgazione ed approfondimento nel corso dei convegni annuali.
Oggi le parole d'ordine dell'Associazione sono:

  • ricerca e innovazione (volte a migliorare mediate prodotti tessili la qualità della vita degli utilizzatori)
  • sicurezza dei prodotti tessili
 

In particolare l'Associazione sta sviluppando i seguenti progetti:
 
1) Costruzione di una banca dati delle sostanze chimiche presenti nei processi produttivi e nel prodotto finale del comparto tessile
in collaborazione con l'ISPESL e coordinato dal Dipartimento della Medicina del Lavoro dell'Università di Torino, vede coinvolti numerosi soggetti tra cui le ASL di Biella, Prato e Caserta, l'Istituto Superiore di Sanità, la Medicina del Lavoro della Università di Brescia, Federchimica, l'Associazione Italiana di Chimica Tessile e Coloristica, la Società Italiana di Medicina del lavoro e di Igiene Industriale. I risultati ad oggi ottenuti saranno presentati nel corso del 4^ Forum internazionale in uno specifico work shop previsto il giorno 26 marzo alle ore 11.

2) Raccolta delle normative italiane ed europee sulla sicurezza dei prodotti tessili
realizzata con il contributo dalla Camera di Commercio di Biella rappresenta un servizio di facile ed efficace consultazione ed aggiornamento messo a disposizione delle aziende del settore.


3) Ricerca nella letteratura internazionale dermatologica dei rischi da prodotti tessile al fine di offrire informazioni e conoscenze aggiornate.

4) Primo elenco delle sostanze chimiche da eliminare e dei parametri che devono essere rispettati nel prodotto tessile finale
Si tratta di un elenco esaustivo che consentirà ai produttori di orientarsi nell'offerta di tinture e trattamenti chimici approvato dal Comitato Scientifico e dal Consiglio Direttivo dell'Associazione e già utilizzato dal marchio di qualità del distretto tessile di Biella, "Biella, the Art of Excellence".

5) Partecipazione alla Task Force-Expert Group on "Human Exposure to Chemicals in Textiles" della European Commission coordinata dal Joint Research Centre, Institute for Health and Consumer Protection, Physical and Chemical Exposure Unit, di Ispra (VA). Nell'ambito del 4° Forum, la Direzione Europea SANCO, Research Centre, organizzerà una riunione plenaria della Task Force, le cui dichiarazioni conclusive saranno esposte nel corso della sessione di venerdì 26.

6) "Indagini di laboratorio nei prodotti tessili per l'individuazione dei prodotti chimici finali sospettati di reazioni avverse nel lavoratore e nel consumatore" avente l'obiettivo di supportare le aziende nella realizzazione di prodotti adeguati alle esigenze dei consumatori e alle normative in vigore. Il progetto è stato approvato dal Comitato interdipartimentale dell'ISPESL.
Partecipano al progetto i laboratori dei seguenti enti: CNR-ISMAC/sezione di Biella, CRAB - Medicina e Ambiente di Biella, Istituto Tecnico Industriale Q.Sella di Biella, Istituto Tecnico Industriale Statale Tullio Buzzi di Prato, Stazione Sperimentale per la Seta di Como. Hanno dato inoltre la propria disponibilità, in veste di consulenti, esperti dell'Istituto Superiore della Sanità, della Medicina del lavoro dell'Università di Torino, del Dipartimento di Dermatologia dell'Università di Modena e di Federchimica.

7) Osservatorio Nazionale sulle Dermatiti da Contatto (DAC) negli Utilizzatori Finali dei Prodotti Tessili in collaborazione con la SIDAPA (Società Italiana di Dermatologia, Allergologia Professionale e Ambientale);
L'iniziativa ha, come obiettivo, la riduzione di tale malattia, causata da sostanze presenti nei capi di abbigliamento e negli accessori, tramite:

- l'aumento della capacità di osservazione del fenomeno, grazie al contributo delle associazioni scientifiche sanitarie diffuse su tutto il territorio nazionale ed in grado perciò di evidenziare i casi di interesse sia in ambito lavorativo (medici del lavoro), sia per l'uso quotidiano dei capi di abbigliamento (dermatologi), sia per un loro utilizzo in condizioni particolari (medici sportivi e medici del lavoro) e sia per soggetti più sensibili (pediatri);
- la costruzione di una banca dati nazionale delle DAC al fine di valutare la prevalenza dei casi e la loro eventuale correlazione con i capi di abbigliamento;
- la ricerca di nuove sostanze allergizzanti (apteni), facendo uso, tra l'altro, delle banche dati dell'ISPESL;
- la segnalazione all'Istituto Superiore della Sanità delle sostanze sensibilizzanti e la formulazione di una proposta di misure normative di riduzione del rischio nel ciclo produttivo e nel prodotto finale; tale obiettivo può essere raggiunto o eliminando la sostanza o, quando ciò non sia possibile, segnalando la sua presenza nell'etichetta;
- la individuazione dei soggetti istituzionali deputati alla vigilanza e al controllo delle sostanze e dei preparati pericolosi e alla loro etichettatura;
- la possibilità di verificare l'efficacia degli interventi tramite la valutazione dell'andamento della prevalenza delle dermatiti nel territorio nazionale.

Un'altra ricerca riguarderà la messa a punto di Modelli matematici per lo studio del comportamento fisio-patologico della pelle, a contatto con vari materiali tessili utilizzati come Dispositivi di protezione individuali D.P.I., per migliorarne la capacità protettiva e sarà finanziato dall'Assessorato della Sanità della Regione Piemonte.

 

Il LATT: nuovo e potente strumento di ricerca e supporto alle aziende

L'Associazione Tessile e Salute Partecipa all'Associazione Temporanea di Scopo per la realizzazione del Laboratorio di Alta Tecnologia Tessile presso Città Studi di Biella, finanziato dalla Regione Piemonte, con il coinvolgimento del Politecnico di Torino con sede a Biella, del CNR - ISMAC di Biella , dell'ITIS, del Fondo Edo Tempia.
Il Laboratorio sarà attrezzato mediante una Camera climatizzata, Evaporimetro per TEWL, Corneometro, LaserImaging, Visioscan per profilometria, Cutometro, Laser Doppler, Thermal sensorial analyzer.
Con tali strumenti, utilizzando il lavoro già svolto dal gruppo interdisciplinare dell'Associazione Tessile e Salute, ci si propone di avviare uno studio delle variabili della pelle (sensibilità, elasticità, distensibilità, idratazione-elettricità, pH, perdita di acqua transepidermica, microcircolo, eritema), in relazione ai cambiamenti microclimatici , ai vari gradi di attività fisica ed a contatto con vari tipi di tessuto, al fine di migliorare il comfort e la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, nelle diverse classi di età.
Coordinato dal Dipartimento di Medicina del Lavoro di Torino a cui partecipano il CNR- ISMAC di Biella, la facoltà di Ingegneria Tessile del Politecnico di Torino con sede di Biella, il Dipartimento di Dermatologia dell'Istituto Dermosifilopatico dell'Università di S.Maria e San Galligano IRCCCS di Roma, l'Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche del CNR-IMATI di Pavia ed esperti in medicina sportiva.
Uno specifico ambito di ricerca riguarderà la messa a punto di Modelli matematici per lo studio del comportamento fisio-patologico della pelle, a contatto con vari materiali tessili utilizzati come Dispositivi di protezione individuali D.P.I., per migliorarne la capacità protettiva e sarà
finanziato dall'Assessorato della Sanità della Regione Piemonte.

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