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INTERVISTA A PRESIDENTE FRANCO FERRARIS SULLE NUOVE MODALITA' EROGATIVE - NOVEMBRE 2015

 

1) Recentemente la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha presentato pubblicamente molte significative novità relative alla propria attività istituzionale. Si tratta di un passaggio molto importante per l'Ente da Lei presieduto, può spiegarci perché?
Quello che abbiamo presentato lo scorso 14 novembre è un passaggio davvero significativo non solo per la gestione dell'attività della Fondazione, ma soprattutto per il territorio Biellese che dal 2016 dovrà rapportarsi con nuove modalità di erogazione e nuove linee-guida nell'assegnazione dei contributi.
Questa "rivoluzione", che è stata a lungo meditata e messa punto dall'Organo di Indirizzo e dal Consiglio di Amministrazione dell'Ente, ha una genesi che parte da lontano e che coinvolge tutte le fondazioni bancarie italiane.
Il 22 aprile 2015 infatti, poco prima della mia elezione, tutte le Fondazioni, sotto la guida dell'Associazione di categoria ACRI, hanno siglato un protocollo d'intesa con il Ministero dell'Economia e delle Finanze che, attraverso il percorso tracciato dalla "Carta delle Fondazioni", permetterà nel tempo di rafforzare e valorizzare il rapporto con l'Autorità di vigilanza.

2) Cos'è questo protocollo e perché è così importante?
Il protocollo è un documento fondante del nuovo rapporto tra le Fondazioni e il Ministero che si ispira a criteri di grande collaborazione e trasparenza su temi delicatissimi per la vita di questi enti.
Le aree sulle quali il protocollo pone particolare attenzione riguardano infatti la gestione del patrimonio, con specifico riferimento alla concentrazione degli investimenti, all'indebitamento, all'uso dei derivati, alla governance.
Grande peso è dato al tema della trasparenza dal momento che le Fondazioni si sono impegnate a rendere pubblici sui siti internet Statuto, regolamenti, bilanci, documenti programmatici previsionali, informazioni concernenti appalti affidati di importo superiore a 50mila euro, bandi per le erogazioni e curricula dei componenti degli organi.
In particolare, sempre sul tema trasparenza, c'è l'impegno da parte delle Fondazioni ad indicare sui siti internet le procedure attraverso le quali i terzi possono avanzare richieste di sostegno finanziario indicando le condizioni di accesso, i criteri di selezione e il processo attraverso cui ha luogo la selezione delle iniziative proposte, nonché gli esiti delle stesse, privilegiando il bando quale modalità operativa per selezionare le iniziative da sostenere.
Il protocollo è importante proprio perché renderà le Fondazioni ancora più accessibili e sempre più vicine al territorio.

3) Quali saranno dunque le conseguenze sull'attività erogativa della Fondazione?
Come dicevo, al centro del nuovo sistema erogativo la Fondazione, su indicazione del Ministero, ha posto il bando quale strumento principe per le garanzie di comparazione, trasparenza ed efficacia che lo caratterizzano. (Questo dunque sarà d'ora in poi lo strumento d'elezione per raggiungere i vari obiettivi statutari dell'Ente).
A fianco di questo strumento (e in linea con le scelte strategiche sin qui attuate) continueranno poi ad essere sostenuti grandi progetti inseriti nell'ambito della nostra programmazione pluriennale.
In particolare a titolo di esempio rientrano nella tipologia il sostegno alla società strumentale Città Studi, al Santuario di Oropa, al progetto nuovo Ospedale di Biella.
Vi sono poi i progetti propri, strumenti molto importanti, ai quali la Fondazione ricorre ormai da anni per la propria attività, e che continueranno ad essere utilizzati per raggiungere specifici obiettivi in diversi settori di intervento. Tra questi in particolare: Muse alla lavagna, Spazio Cultura e valorizzazione Palazzo Gromo Losa, Regali di parole, Sale convegni, Selvatica, Famiglie a teatro, Teatro + sociale.