Sono stati deliberati oltre 110 mila euro nell’ambito Bando “Fondo
Sostegno allo Studio Luigi Squillario” finalizzato a consolidare un modello
avanzato di “territori educanti”, sviluppare il potenziale degli studenti e
offrire un modello concreto di inclusione scolastica.
Il bando, dedicato alla memoria del primo Presidente dell’Ente scomparso
nel 2020, punta a contrastare il disagio giovanile e la contrazione demografica
nel Biellese potenziando l'offerta scolastica, aiutando gli studenti in
difficoltà psicologica o economica e offrendo attività extracurricolari per
l'inclusione sociale.
Tra i principali obiettivi del bando spiccano infatti:
- il contrasto al disagio: vengono sostenuti interventi
mirati a supportare bambini e ragazzi che affrontano fragilità personali,
psicologiche, sociali o economiche;
- lo sviluppo
delle competenze: il potenziale degli studenti viene valorizzato attraverso
il potenziamento delle competenze cognitive, culturali ed emotive;
- l’inclusione
e il recupero: viene dato sostegno personalizzato per il recupero delle
competenze di base e il consolidamento degli apprendimenti per gli
studenti in difficoltà;
- l’ampliamento
extracurricolare: viene favorita la promozione di percorsi formativi
integrativi al di fuori dell'orario scolastico standard.
Complessivamente sono 26 le richieste sostenute provenienti dalle scuole biellesi per le quali ormai da anni il bando è un punto di riferimento importante. Il contributo massimo era pari a € 6.000 e che il budget complessivo era pari a € 100.000, tuttavia, in considerazione della qualità delle richieste, si è deciso di portarlo a € 110.500.

«I veri protagonisti di questo bando
sono i nostri ragazzi, il cui benessere emotivo e formativo rappresenta il
futuro stesso del nostro territorio», dichiara Michele Colombo,
Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella . «Attraverso il
Fondo Squillario vogliamo dare una risposta immediata e concreta alle loro
fragilità quotidiane: finanziare progetti come doposcuola inclusivi, sportelli
di ascolto e laboratori creativi significa togliere i giovani dall'isolamento,
intercettare il disagio prima che diventi abbandono scolastico e offrire a
ognuno di loro, a prescindere dalle condizioni di partenza, le stesse
opportunità di crescita e di riscatto».