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È partita lo scorso 21 novembre, in corrispondenza con l'abbassamento delle temperature, l'undicesima edizione dell'Emergenza Freddo, confermando la formula del potenziamento posti dormitorio con accoglienza diffusa (dieci posti in più) e con la messa a disposizione di uno spazio diurno nelle ore preserali, le più fredde.   
In linea con quanto sperimentato già nella precedente edizione, l'Emergenza Freddo si candida a essere non solo un progetto "salva vita" per proteggere dal freddo, ma anche per offrire - in modo strutturale - l'opportunità per uscire dalla marginalità, facilitando percorsi di "aggancio", accesso ai servizi, avvio di percorsi di inclusione con la presa in carico da parte dei servizi sociali e sanitari.  
Oltre all'accoglienza notturna e diurna alle persone vengono offerti: kit igiene (prodotti per l'igiene personale e dispositivi di protezione come mascherine e gel igienizzante), indumenti invernali, pasti, docce, lavaggio abiti, monitoraggio delle condizioni di salute, colloqui di orientamento ai servizi sociali e sanitari, segretariato sociale per accesso alle varie opportunità di aiuto, orientamento e accompagnamento legale per le persone straniere.  
Il servizio ISI dell'ASL BI collabora eseguendo i tamponi al primo accesso e per eventuali sintomatici, valutando anche la situazione vaccinale.  

La rete dei soggetti sottoscrittori è consolidata: Città di Biella, Consorzio I.R.I.S., CISSABO, Caritas Diocesana Biella,  ATS Accoglienza Plurale (capofila coop. Maria Cecilia),  Croce Rossa Italiana sez. Biella, Centro Territoriale per il Volontariato, ASL BI, Gruppi di Volontariato Vincenziano, ACLI Biella, Associazione Papa Giovanni XXIII di Biella, Associazione La Rete, Associazione Tunka, Associazione No Mafie Biella.  

Costi

Analogamente agli anni scorsi il costo è di circa 60.000 euro (circa 17 euro al giorno a persona per tutto il "pacchetto" di potenziamento dei servizi di accoglienza nel periodo invernale, che comprende incremento posti accoglienza notturna, pasto caldo serale, accoglienza diurna, docce, lavaggio abiti, kit igiene, distribuzione sacchi a pelo e indumenti invernali, monitoraggio della salute, ascolto, informazione, orientamento e interventi per l'avvio di percorsi di inclusione): 15.000 euro sono stanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, 35.000 euro dai sottoscrittori di cui 5.000 euro dal residuo della precedente edizione, e ci si auspica che almeno 10.000 euro possano arrivare dalla nuova campagna raccolta fondi.  

Il ruolo dei volontari
I volontari hanno svolgono un ruolo fondamentale nella gestione del Servizio. Nella precedente edizione sono stati sei i nuovi volontari che hanno offerto la loro collaborazione. Grazie a loro e agli altri volontari già in forze è stato possibile garantire l'affiancamento degli operatori del dormitorio nella fase di ingresso degli ospiti sette sere su sette (festivi inclusi), l'affiancamento dell'operatore nella gestione dello spazio diurno, a supporto dei percorsi housing first. Grazie alla collaborazione con l'Associazione La Rete, che già collabora per il dormitorio, è stato possibile garantire il pasto alle persone accolte presso le strutture Caritas. Quattro volontari dell'Associazione Tandem hanno consentito di offrire lezioni di italiano alle persone straniere che le richiedevano. L'Associazione Libera ha promosso come di consueto l'iniziativa di vendita della arance che ha consentito di apportare un cospicuo contributo alla raccolta fondi.  

Anche per questa nuova edizione si auspica il reclutamento di nuovi volontari, sia per le attività di sensibilizzazione, che di gestione dei servizi propri dell'emergenza freddo, che per i percorsi di accompagnamento abitativo che scaturiranno certamente anche da questa nuova edizione.
Chi fosse interessato può contattare Caritas Biella: tel. 015 22721 int. 233 / 
caritas@diocesi.biella.it  

Nelle dieci edizioni precedenti nessuno di chi ha chiesto riparo è rimasto fuori. Anche quest'anno tutti i soggetti aderenti alla rete dell'Emergenza Freddo si auspicano - con l'aiuto della comunità biellese - non solo di raggiungere lo stesso obiettivo, ma anche di continuare a dare l'opportunità - come è accaduto a molti - di lasciare del tutto la vita "in strada".  
Chi volesse contribuire può fare un bonifico al seguente IBAN: IT 02M0608522300000013890039 intestato all'Associazione La Rete.    


I dati dell'Edizione 2021-2022
 

Persone accolte: maggiore presenza di donne
67 persone transitate tra dormitorio e accoglienza diffusa (ovvero i dieci posti aggiuntivi messi a disposizione da Caritas presso propri spazi)
21 persone accolte in media ogni sera
Nessuno che abbia fatto richiesta di entrare è rimasto fuori
Tra le persone accolte, 51 uomini e 12 donne. La richiesta di accoglienza da parte delle donne è stata molto più elevata rispetto alle precedenti edizioni e questo ha richiesto di convertire alcuni posti destinati all'accoglienza uomini in accoglienza donne e di individuare ulteriori soluzioni in emergenza (per quattro persone).  

Durata: garantita la copertura dal 18 novembre al 31 marzo
La generosità dei Biellesi, il costante supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e l'impegno economico dei soggetti sottoscrittori del protocollo ha garantito la copertura delle spese fino al 31 marzo.

Raccolta fondi
Sono stati raccolti 10.000 euro e l'Associazione La Rete si è fatta carico dei costi correlati ai pasti nell'accoglienza diffusa, per un valore di ulteriori 6300 euro.
Il costo complessivo è stato di 55000 euro, coperti con 15.000 euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, 5.000 euro della Città di Biella, 2.400 euro del Consorzio IRIS, 1.300 euro del CISSABO, 2.000 euro di Caritas, 2.000 CRI Biella, 6300 budget La Rete per pasti accoglienza diffusa, 5000 fondi europei per acquisto beni materiali (FEAD), 7000 di residuo della raccolta fondi 2020-2021, 5200 euro dalla nuova raccolta fondi, 1900 euro per coordinamento a cura del Consorzio IRIS e 1900 per coordinamento a cura dell'ATS Accoglienza Plurale (costituita da coop. Maria Cecilia capofila, coop. La Famiglia, Caritas Diocesana e Associazione La Rete). Nel costo è inclusa anche l'attivazione di 7 nuovi progetti housing first per dare accoglienza ad alcune persone senza dimora 'agganciate' durante l'Emergenza Freddo, coerentemente con la linea strategica adottata dal Biellese che da anni vede pubblico e privato collaborare per superare la logica "emergenziale" per andare verso la costruzione di risposte strutturali. Come "tesoretto" per l'edizione 2022-2023 restano quindi 5000 euro circa.