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Archivio Delorenzi

 

Nel 2019 Francesco Delorenzi (classe 1936), fotografo dilettante e collezionista di Pollone, ha donato il proprio archivio fotografico alla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

L'archivio Ŕ diviso in due parti:

- un fondo di valore storico riconducibile ai primi anni del Novecento (1908/1930 circa) derivante dall'attivitÓ collezionistica condotta negli anni trascorsi all'estero (Belgio e Nord Europa) dal Sig. Delorenzi. Si tratta di circa 2.000 unitÓ fra negative in vetro in vari formati (9x12 cm, 13x18 cm, 12x16 cm, 20x25 cm) pi¨ una raccolta di 500/600 lastre stereoscopiche nei formati 6x13 cm e 9x18 cm e gruppi di unicum come lastre autochrome e/o diapositive su vetro colorate a mano. Tra il materiale spiccano 300 lastre scattate durante la Prima Guerra Mondiale e alcune immagini del santuario di Oropa negli anni 1910/1925.

l'intera produzione fotografica di Delorenzi, composta da negative e stampe su carta. Si tratta di circa 35.000 negativi realizzati tra 1955 e il 2018 per uso espositivo, editoriale e personale, in buono stato di conservazione, quasi tutti in bianco e nero. Tra i soggetti presenti oltre 5.000 immagini inerenti il Biellese, 5.700 scatti dedicati alla Valle d'Aosta e 1.800 ritratti degli "Uomini della Montagna" di quattro paesi diversi (1.800 scatti). Temi privilegiati l'inverno e la neve, che Delorenzi ha immortalato soprattutto al Santuario di Oropa e in Valle d'Aosta, ottenendo immagini di rara suggestione e raffinatezza. 

ConsultabilitÓ: in corso di digitalizzazione

 
Oropa
 
Dolomiti
 
Veduta alpina di fine Ottocento, lastra positiva in vetro 9 x 12 cm, gelatina ai sali d'argento, autopositive od ottenuta per contatto con lastra negativa
 
Spedizione polare di inizio Novecento, lastra positiva in vetro 9x12 cm, gelatina ai sali d'argento, autopositiva od ottenuta per contatto con lastra negativa
 

 

Francesco Delorenzi. Fotografare per l'eternitÓ

 

Video-intervista realizzata nel 2019 nella casa-archivio di Delorenzi a Pollone, segnata pi¨ volte dalla storia. Lý infatti, per una delle curiose intersezioni del destino, Ŕ conservata l'elica dell'aeroplano usato da Gabriele D'Annunzio per il Volo su Vienna e lý durante la Prima Guerra Mondiale il giovanissimo Pier Giorgio Frassati diede vita a un piccolo cinema-teatro per raccogliere fondi per reduci e soldati al fronte.

 
 

Da un'idea di Federica ChilÓ
Produzione, regia e musica: Michele Burgay - www.delta9.it
Supervisione: Emanuele Rolando
Assistente di produzione: Annalisa Zanni