Illustrazione della Fiaba Pioggia, 4° classificato al concorso fiaba illustrata
LA FONDAZIONE PER IL BIELLESE
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Mostre

Le mostre presentate in questa sezione sono state sostenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

 

Si è conclusa con grande successo la mostra della Collezione d'arte

Si è conclusa con un grandissimo successo di pubblico la mostra dedicata alla Collezione d'arte della Fondazione, allestita presso lo Spazio Cultura.

Questa operazione corona una politica culturale che da anni vede la Fondazione impegnata nell'acquisizione di opere di artisti biellesi: la collezione comprende pezzi che vanno dal XVII secolo ai giorni nostri. Il nucleo iniziale della raccolta biellese, in parte ricevuto da Biverbanca, è costituito da importanti dipinti di autori come Delleani, Costa, Monzeglio e Pozzato. La Fondazione, nel corso degli anni, ha poi arricchito la propria raccolta artistica, infatti oggi possiede oltre cento opere, tra dipinti, sculture e oggetti d'arte.
In occasione della mostra, grazie alla collaborazione con il critico e scrittore Bruno Pozzato, sono state selezionate circa venti opere tra quadri e sculture dei maestri della tradizione pittorica biellese, come Delleani e Bozzalla, e di alcuni autori contemporanei.
L'evento ha permesso quindi non solo di condividere con i Biellesi e tutti gli appassionati d'arte questo giacimento culturale, ma lo di contestualizzarlo all'interno di un territorio che ha saputo esprimere nomi importanti nel panorama artistico e che da sempre è attento al collezionismo di qualità.
 

 
 

Grandissimo successo per "Sentire l'aria"

Grandissimo successo di pubblico per la mostra fotografica "Sentire l'aria" e per il film documentario di Manuele Cecconello proiettato per la seconda volta il 4 dicembre 2010, presso l'Auditorium di Città Studi. 
 
La storia di Andrea, ragazzo di 16 anni che ha scelto di lasciare gli studi per fare il pastore nomade nel Biellese, ha ispirato un libro fotografico e un film documentario intitolati "Sentire l'aria" che narrano il percorso iniziatico del ragazzo e l'arcana armonia che lega l'uomo alla natura. Questo progetto è stato realizzato da Manuele Cecconello (regista), Andrea Taglier (fotografo) e Caludio Pidello (operatore). La troupe ha seguito Andrea e Niculìn, il pastore anziano a cui si è affiancato il ragazzo, per quasi due anni.
Il libro, edito da Prospettiva Nevskij con la partecipazione della Camera di Commercio e il sostegno della Fondazione, è stato presentato mercoledì 27 ottobre,  presso la sala convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, dove è intervenuto anche Piercarlo Grimaldi, professore di Antropologia Culturale dell'Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
L'evento è proseguito poi, presso lo Spazio Cultura, con l'inaugurazione della mostra fotografica "Sentire l'aria", un viaggio, attraverso le immagini, nel segreto che lega il ragazzo alla solitudine dei pascoli, alla ricerca di una nuova identità e di una possibile economia basata sulla sui prodotti del territorio. 
 
Visita il sito www.sentirelaria.it

 
 
 

"Trama nei lanifici del Biellese. Tracce e prospettive di un evento"

Ha avuto un grande successo di pubblico la mostra "Trama nei lanifici del Biellese. Tracce e prospettive di un evento" allestita, il 3 settembre 2010, presso lo Spazio Cultura. L'esposizione era dedicata al progetto-spettacolo in progress che la compagnia Stalker Teatro ha allestito e allestirà in alcune fabbriche tessili della provincia di Biella, con la partecipazione diretta della cittadinanza.

La compagnia Stalker Teatro è solita concepire un progetto di creazione teatrale considerando materiali, ambienti, argomenti e persone del luogo in cui si produce per la prima volta una nuova opera teatrale.
Nel caso di Trama la stoffa diventa il materiale estetico principale e al tempo stesso il soggetto di interesse sociale, sia sul piano espressivo della metafora teatrale, sia sul piano reale della relazione con il con/testo sociale. Con la stoffa, prodotta dal Lanificio Guabello di Mongrando che ha ospitato la prima tappa del progetto nell'ottobre 2009, si sono realizzati i costumi e gli oggetti di scena utilizzati dai performer.

 

 
 

"Wildlife photographer of the year": gli scatti più belli della fotografia naturalistica in mostra a Biella

Si è conclusa il 29 agosto 2010 con un ottimo successo di pubblico la mostra fotografica "Wildlife photographer of the year" giunta a Biella da Londra per il secondo anno consecutivo grazie al contributo della Fondazione che ha ospitato la "Sezioni giovani" presso il proprio Spazio cultura in collaborazione con il Museo del Territorio biellese, sede della mostra.
L'esposizione nasce dal concorso indetto dal Natural History Museum di Londra e dal BBC Wildlife Magazine ed è dedicata alle più belle immagini naturalistiche del mondo, selezionate tra oltre 45 mila immagini.
Wildlife, prestigioso concorso istituito nel 1964, è infatti ormai divenuto un punto di riferimento per i maggiori fotografi naturalisti del mondo che anche quest'anno hanno inviato migliaia di scatti dai luoghi più impervi e selvaggi del pianeta tra cui sono state selezionate 97 "opere d'arte" in grado di rappresentare la bellezza e la diversità del mondo naturale con grande impatto emotivo e simbolico.
La mostra era articolata in undici categorie e tre premi speciali relativi agli animali in estinzione, all'integrazione tra l'uomo e il mondo naturale e al migliore portfolio di sei immagini scattate da fotografi di età non superiore ai 26 anni.
Numerose anche le scolaresche dei centri estivi che hanno visitato l'esposizione.
  

 
 

"Da Cluny a Castelletto Cervo: storia di un monastero ritrovato"

 
La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha presentato, venerdì 4 giugno 2010, di fronte ad un interessato pubblico, i risultati degli studi archeologici effettuati al monastero di Castelletto Cervo.
Gli scavi, avviati dall'Università del Piemonte Orientale, con il sostegno della Fondazione, intendono far luce sulle complesse vicende legate all'istituzione e agli sviluppi del priorato di Castelletto Cervo e sul suo rapporto con Cluny.
Il convegno si è articolato in due momenti: presso la sede della Fondazione, dopo i saluti delle autorità, si sono susseguiti diversi interventi a cura della Fondazione Cassa di Risparmio e dell'Università del Piemonte Orientale.
La presentazione è poi proseguita con l'inaugurazione della mostra "Da Cluny a Castelletto Cervo: storia di un monastero ritrovato" presso lo Spazio Cultura in via Garibaldi 14.


 
 
 
 

"Digital...mente Hammond. Biella, Illinois 2010 - da Chicago alla Valle del Cervo"

Si è conclusa il 29 maggio la mostra dell'artista Pietro Turco "Digital...mente Hammond. Biella, Illinois 2010 - da Chicago alla Valle del Cervo" allestita presso lo Spazio Cultura di via Garibaldi 14.

Turco fa parte del movimento artistico chiamato Mail Art, espressione creativo - comunicativa che ha trovato in Internet un modo di diffondere l'arte.
Le opere sono state realizzate su Canvas ad alta risoluzione e successivamente trattate con miscele e gel professionali. Come scrive Clementina D'Amico:"Prima di essere portata su tela, la realtà di queste sue opere è stata costruita pezzo per pezzo, in tutti i suoi dettagli, le sue proporzioni e le sue sfumature. Le forme e la luce, prima modellate ed assoggettate al volere dell'artista, sono state poi dipinte.
Le sue opere, infatti, traggono origine dalla fotografia, che viene integrata e non privata di ulteriori informazioni digitali: elaborazioni e rielaborazioni di immagini, manipolazioni tecnologico/pittoriche, diventano una sorta di disputa tra pennello virtuale ed immagine reale (...)".
Numerosi sono stati gli eventi espositivi che hanno visto protagonista Pietro Turco, in Germania, Spagna, Malta, Australia, Messico, Brasile e California.
 

 
 
 
 

"Italo Martinero. Dal Biellese ai luoghi dell'immaginario"

Nel nuovo Spazio Cultura della Fondazione, è stata inaugurata, lo scorso 18 dicembre, la mostra "Italo Martinero. Dal Biellese ai luoghi dell'immaginario", visitabile fino al 28 marzo 2010.
Tra le varie possibilità tematiche, per valorizzare e far conoscere l'archivio Martinero, la Fondazione ha scelto il tema del viaggio, inteso anche come percorso interiore e riflessione artistica.
L'esposizione, inserita nel ciclo di mostre "Memorandum. Il Festival della fotografia storica", ripercorre i luoghi visitati da Martinero, sia in Italia sia in Europa, viaggi durante i quali realizzò bellissime fotografie di paesaggi, figure ed animali.
Le immagini, realizzate tra il 1950 e il 1977, sono state sapientemente rielaborate dall'artista e presentano una forte contaminazione pittorica e il desiderio di nuove ricerche sperimentali in grado di suscitare stupore nell'osservatore.
Martinero, appassionato osservatore della natura, prestò grande attenzione al territorio biellese, in particolare alle colline, alle prealpi e al Parco Burcina a Pollone, con i suoi boschi e i suoi alberi ritratti soprattutto nei caldi colori dell'autunno. Si interessò inoltre all'architettura di pietra della comunità di Sassaia, frazione di Quittengo, un piccolo agglomerato di case tra i boschi della Valle Cervo.
Venezia fu una delle città italiane che lo emozionò particolarmente, ritrasse infatti bellissimi scorci della laguna, con i suoi riflessi, le architetture liquide e i mercati rustici.
Durante i suoi viaggi in Grecia, Jugoslavia, Bulgaria e Lapponia i volti, gli edifici e gli animali diventarono i protagonisti delle sue fotografie, inseriti in atmosfere poetiche e crepuscolari create grazie alla rielaborazione in camera oscura e a un nuovo uso del colore.  
Oltre alla mostra fotografica, nel nuovo Spazio Cultura è consultabile l'archivio Martinero, acquistato dalla Fondazione nel 2004 e totalmente digitalizzato.

 
 
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